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Cr Volterra, rosso ridotto a 2 milioni 

Cr Volterra, rosso ridotto a 2 milioni 

Le perdite nel bilancio 2015 erano largamente superiori  Nel 2016 bene la raccolta diretta. In calo gli impieghi lordi

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VOLTERRA. Nel 2015 ci furono perdite per 11,2 milioni. Il bilancio 2016 è stato chiuso con due milioni di rosso. I conti della Cassa di risparmio di Volterra migliorano, malgrado il “rosso”, che comunque è più sbiadito dell’anno precedente. Dalla banca dicono di procedere nella «politica di consolidamento e rafforzamento, frutto di ben precise scelte strategiche riconfermate nell’ultimo Piano strategico, che guardano al futuro dell’istituto volterrano, pur rimanendo attento alla propria identità distintiva di banca locale».
Nel bilancio, approvato nei giorni scorsi, «gli indici di solidità patrimoniale al 31 dicembre scorso si presentano tutti in miglioramento e superiori ai limiti regolamentari – si legge in una nota – Migliora la raccolta diretta (+3, 66%) con 1. 732 milioni e quella indiretta sulla clientela retail, che sale a 849 milioni contro i 797 milioni del 2015 (+6, 56%) e le operazioni con famiglie e medie imprese, che cresciute». In diminuzione gli impieghi lordi (1. 691 milioni, –1, 40% rispetto al 2015), «sia per la contrazione della domanda di credito e sia per la politica creditizia della Cassa, indirizzata prevalentemente alle famiglie e piccole e medie imprese del territorio di riferimento, con operazioni frazionate e di importo unitario limitato».
Duemila i nuovi clienti della Cr Volterra nel 2016, con «gli accantonamenti a 24 milioni di euro solo per il 2016 per un totale di 128 milioni nel triennio, per «consolidare i livelli di copertura dei crediti deteriorati».
Revisione dei costi è una delle parole chiave dell’esercizio 2016: «È stata attivata una procedura di esodo volontario, che ha interessato 50 dipendenti e che, se da un lato ha comportato un costo di 10, 5 milioni interamente spesato sul bilancio 2016, dall’altro consentirà significativi risparmi di spesa già per il 2017 e crescenti per i prossimi esercizi». In più, l’attività dell’esercizio 2016 ha ammortizzato quasi del tutto questo costo straordinario nonché l’impatto dei “salvataggi bancari”, che ammonta per la Cassa a 2, 5 milioni».
«Ormai chiuso l’esercizio 2016 – dice il nuovo direttore generale, Stefano Picciolini – l’attenzione al mantenimento di un’adeguata patrimonializzazione della Cassa, il contenimento dei costi, l’attenzione alla qualità del credito, la gestione efficace dei crediti deteriorati, l’ottimizzazione della componente ricavi attraverso la focalizzazione sul servizio al cliente sono le attività principali su cui la Cassa si concentrerà per il corrente esercizio, in linea con il nuovo Piano strategico 2017-2019».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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