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Smith Bits recluta operai interinali dopo la crisi del 2015
Saranno quindici i lavoratori che entreranno in fabbrica L’aumento di organico legato all’andamento produttivo
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SALINE DI VOLTERRA. Quindici assunzioni di diplomati con un massimo di 25 anni. Una notizia che, in Valdicecina, vale molto indipendentemente dall’azienda che fa la ricerca di personale. Ma se a farla è la Smith Bits di Saline di Volterra, che nel 2015 ha ridotto la forza lavoro da 192 dipendenti a 78, si tratta di un evento da salutare con molto ottimismo. Malgrado si tratti di contratti interinali e nonostante, per ora, si parli di posti di lavoro fino al termine del 2017.
Ieri si è cominciata a diffondere questa voce dalla mattina. Poi c’è stato un incontro tra i sindacati e l’azienda a cui è seguita un’assemblea dei lavoratori che sono stati messi a conoscenza dell’importante novità. Del resto, il reclutamento di personale è legato all’aumento di produzione di scalpelli per perforazioni petrolifere, indotte dall’aumento del barile e la conseguente ondata di nuove perforazioni, specialmente negli Stati Uniti. Un trend positivo che dai cinque scalpelli al giorno ha portato la produzione agli attuali dieci con tre mesi di straordinari.
Da qui la necessità di aumentare il numero della forza lavoro il prima possibile. In questi giorni l’azienda, controllata dalla multinazionale Schlumberger, avvierà i contatti con le agenzie interinali per ottenere un gruppo di candidati da esaminare e, quindi, da portare in fabbrica. Sei mesi circa di contratto per i giovani che saranno scelti. Si tratta di un’iniezione di fiducia per il territorio che ancora risente di quella lunga vertenza scoppiata all’improvviso e che si è conclusa con un dimezzamento del personale.
Ecco, perché è necessario essere cauti con le valutazioni ottimistiche di questa pur buona notizia. Le prospettive della Smith Bits restano fortemente legate all’oscillazione del prezzo del petrolio che, negli ultimi anni, non ha offerto solidità al comparto. L’inevitabile speranza è che i contratti siano prolungati e che l’andamento della ditta di Saline di Volterra possa tornare a livelli quanto meno vicini a quelli che, nel pieno dell’attività, portavano alla realizzazione ogni giorno di circa trenta scalpelli per perforazioni petrolifere.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ieri si è cominciata a diffondere questa voce dalla mattina. Poi c’è stato un incontro tra i sindacati e l’azienda a cui è seguita un’assemblea dei lavoratori che sono stati messi a conoscenza dell’importante novità. Del resto, il reclutamento di personale è legato all’aumento di produzione di scalpelli per perforazioni petrolifere, indotte dall’aumento del barile e la conseguente ondata di nuove perforazioni, specialmente negli Stati Uniti. Un trend positivo che dai cinque scalpelli al giorno ha portato la produzione agli attuali dieci con tre mesi di straordinari.
Da qui la necessità di aumentare il numero della forza lavoro il prima possibile. In questi giorni l’azienda, controllata dalla multinazionale Schlumberger, avvierà i contatti con le agenzie interinali per ottenere un gruppo di candidati da esaminare e, quindi, da portare in fabbrica. Sei mesi circa di contratto per i giovani che saranno scelti. Si tratta di un’iniezione di fiducia per il territorio che ancora risente di quella lunga vertenza scoppiata all’improvviso e che si è conclusa con un dimezzamento del personale.
Ecco, perché è necessario essere cauti con le valutazioni ottimistiche di questa pur buona notizia. Le prospettive della Smith Bits restano fortemente legate all’oscillazione del prezzo del petrolio che, negli ultimi anni, non ha offerto solidità al comparto. L’inevitabile speranza è che i contratti siano prolungati e che l’andamento della ditta di Saline di Volterra possa tornare a livelli quanto meno vicini a quelli che, nel pieno dell’attività, portavano alla realizzazione ogni giorno di circa trenta scalpelli per perforazioni petrolifere.
Andreas Quirici
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