Il Tirreno

Pontedera

Multe, il recupero passerà all’Unione dei Comuni

di Giacomo Pelfer
Un agente di polizia municipale compila un verbale (Foto di repertorio)
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Un agente di polizia municipale compila un verbale (Foto di repertorio)

Pontedera: il presidente Corrado Guidi: "Potenzieremo l’Ufficio riscossione dei crediti". Ora l’incarico è di Equitalia, ma il risultato è pari solo al 9% del non pagato

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PONTEDERA. Dopo Imu, Tasi e altre tariffe comunali, anche il recupero delle multe per le sanzioni al codice della strada passerà da Equitalia agli uffici dell’Unione Valdera. È questa la strada tracciata per il futuro. Una strada che segue il percorso, avviato da alcuni anni, per avvicinare il Fisco al territorio e quindi ai cittadini, nella convinzione che questo favorirà il senso di responsabilità del contribuente verso la propria comunità. Ne è convinto il presidente dell’Unione e sindaco di Bientina Corrado Guidi, che annuncia il prossimo potenziamento dell’Ufficio riscossione crediti.

«Dopo gli sforzi per la spending review – ricorda – che ha permesso di ridurre le quote a carico dei Comuni, proseguiremo in futuro con il potenziamento dell’Ufficio gare, chiamato a mettere a sistema procedure e cancellerie, in modo da creare anche un’economia di scala. Allo stesso modo, nell’ambito della riorganizzazione degli uffici, potenzieremo la riscossione coattiva, in modo da farci carico anche di multe e sanzioni per violazioni al codice della strada». Ad oggi, infatti, le multe sono rimaste per molti Comuni l’unico credito ancora affidato ad Equitalia, il cui recupero, però, non va oltre il 9 per cento. In vista della “rottamazione” della Spa controllata da Agenzia delle Entrate e Inps, le amministrazioni sono chiamate a decidere se gestire internamente il recupero delle sanzioni oppure affidarsi ad un ente esterno.

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La scelta di delegare tutto all’Unione, secondo il presidente Guidi, rappresenta un’ottima opportunità per le amministrazioni, «perché permetterà di ridurre l’aggio sulle sanzioni – dice - e quindi i costi per i Comuni». Allo stesso tempo, però, la decisione si inserisce nell’ottica di una maggiore vicinanza (anche fisica) al contribuente moroso, affidando all’Unione un capitolo come quello delle multe dove l’evasione è da sempre tra le più alte.

«Siamo convinti – sostiene Guidi – che se siamo vicini il cittadino ti riconosce e ti rispetta di più. È un modo per creare una sorta di “patto” tra la fiscalità locale e il contribuente: un vero e proprio patto di cittadinanza, che secondo me rappresenta la prima grande rivoluzione di cui questo Paese ha bisogno. Il fatto che sia un ente locale a gestire la riscossione, accresce il senso di responsabilità di ciascuno verso la propria comunità, alla quale vengono a mancare delle risorse, nonché il rispetto verso chi ha sempre pagato».

È la stessa filosofia che ha già portato ad estromettere Equitalia dall’Imu e dalla Tari, da sempre le principali voci di evasione per i Comuni.

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