Legittima difesa, Cascina capofila dei Comuni leghisti
La delibera che prevede aiuti alle vittime di criminalità sarà presa a modello dagli enti amministrati dal Carroccio. Il 26 sarà presentato il libro di Petrali
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CASCINA. Cascina diventa capofila nella battaglia sulla legittima difesa. La delibera approvata dalla giunta comunale sul “Fondo per il patrocinio legale a sostegno dei cittadini cascinesi vittime della criminalità” è stata presentata dalla sindaca Susanna Ceccardi con una iniziativa di carattere politico. Insieme a lei c’erano Manuel Vescovi, capogruppo della Lega Nord in consiglio regionale Toscana, e Andrea Barabotti, responsabile Enti Locali Lega Nord-Toscana.
A Cascina, grazie alla sindaca Ceccardi, è stato istituito un fondo per sostenere le vittime della criminalità accusate di eccesso di legittima difesa. La Lega Nord Toscana chiederà a tutti i Comuni della Toscana, attraverso i propri esponenti, di adottare lo stesso provvedimento», è stato detto durante la conferenza stampa, che si è svolta nella sala del consiglio comunale.
«La vittima del reato solo per essersi difesa, vede ribaltata la propria posizione da parte lesa a soggetto incriminato per omicidio volontario o per eccesso di legittima difesa», spiega la premessa dell’atto. È stato quindi istituito un fondo per la compartecipazione delle spese del patrocinio a carico del Comune nei procedimenti penali per la difesa dei cittadini di Cascina che si trovino nella condizione di essere indagati per eccesso colposo di legittima difesa o per omicidio colposo per aver difeso se stessi e i propri beni. Il fondo sarà dotato di 5mila euro.
«In attesa che venga approvata una legge sulla legittima difesa, il Comune interviene per dare un aiuto concreto alle vittime di questo sistema giudiziario perverso in cui la vittima di un reato finisce a sua volta sotto processo e si trasforma in imputato. Un aiuto tangibile anche se ci auguriamo che certi fatti non accadano», ha ripetuto Ceccardi.
Su questo tema il 26 giugno a Cascina Nicolò Petrali presenterà il libro “Legittima difesa” in cui spiega qual è, secondo lui, l’unico modo per cambiare davvero la legge. «Ogni altro intervento risulterà essere inutile. Come quello approvato di recente alla Camera», è il punto di vista di Petrali che racconta una storia vera, accaduta a suo padre, finito sotto inchiesta per avere sparato a un bandito durante una rapina.
A Cascina, grazie alla sindaca Ceccardi, è stato istituito un fondo per sostenere le vittime della criminalità accusate di eccesso di legittima difesa. La Lega Nord Toscana chiederà a tutti i Comuni della Toscana, attraverso i propri esponenti, di adottare lo stesso provvedimento», è stato detto durante la conferenza stampa, che si è svolta nella sala del consiglio comunale.
«La vittima del reato solo per essersi difesa, vede ribaltata la propria posizione da parte lesa a soggetto incriminato per omicidio volontario o per eccesso di legittima difesa», spiega la premessa dell’atto. È stato quindi istituito un fondo per la compartecipazione delle spese del patrocinio a carico del Comune nei procedimenti penali per la difesa dei cittadini di Cascina che si trovino nella condizione di essere indagati per eccesso colposo di legittima difesa o per omicidio colposo per aver difeso se stessi e i propri beni. Il fondo sarà dotato di 5mila euro.
«In attesa che venga approvata una legge sulla legittima difesa, il Comune interviene per dare un aiuto concreto alle vittime di questo sistema giudiziario perverso in cui la vittima di un reato finisce a sua volta sotto processo e si trasforma in imputato. Un aiuto tangibile anche se ci auguriamo che certi fatti non accadano», ha ripetuto Ceccardi.
Su questo tema il 26 giugno a Cascina Nicolò Petrali presenterà il libro “Legittima difesa” in cui spiega qual è, secondo lui, l’unico modo per cambiare davvero la legge. «Ogni altro intervento risulterà essere inutile. Come quello approvato di recente alla Camera», è il punto di vista di Petrali che racconta una storia vera, accaduta a suo padre, finito sotto inchiesta per avere sparato a un bandito durante una rapina.
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