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Pontedera

Gs Bellaria, dopo 31 anni Becattini lascia la guida 

Gs Bellaria, dopo 31 anni Becattini lascia la guida 

L’ex ferroviere rinuncia alla carica per garantire «una ventata di novità» In pole position per la successione c’è il suo storico braccio destro: Piero Vetturi

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PONTEDERA. Non sarà come quello di Totti alla Roma, ma è comunque un addio pesante. Anzi, probabilmente, per quella parte di Pontedera cresciuta a pane e sport, è anche più significativo del saluto del Pupone alla Roma.
Piero Becattini dalla prossima settimana non sarà più il presidente del Gs Bellaria Cappuccini. Dopo 31 anni passati a capo del sodalizio verdeblù, Becattini ha deciso di non candidarsi alla massima carica societaria. Una decisione sofferta, presa per garantire «una ventata di novità».
«Già quattro anni fa volevo farmi da parte, poi i soci mi convinsero a prolungare la mia esperienza. Ora è davvero finita», rivela Becattini, anima e motore di una società che in Valdera ha fatto la storia.
Opere di volontariato, eventi e iniziative a favore dei più deboli e un messaggio ben definito: lo sport deve essere prima di tutto uno strumento per socializzare.
«Abbiamo sempre garantito un angolo sano ai giovani – dice ancora Becattini – un ambiente dove molte generazioni sono cresciute imparando a stare insieme nel rispetto delle regole e della diversità».
Ex ferroviere, andato in pensione nel 2000, Becattini si è avvicinato al gruppo sportivo nel 1977, quando alla guida c’erano i frati cappuccini, in particolare Padre Aureliano.
«Nel 1980 radunammo settantadue persone che versarono diecimila lire al mese per la costruzione del vecchio impianto, in via Toti», racconta il Piero più conosciuto della città, che nel 2008 ha vissuto quello che lui definisce il giorno più bello da quando è presidente della Bellaria: «Il 12 ottobre inaugurammo il nuovo centro sportivo. Una struttura incredibile, capace di ospitare migliaia di bambini. Sabato scorso c’erano i giovani della Sampdoria: la dirigenza blucerchiata si è complimentata per il nostro complesso».
69 anni a settembre, Becattini non ha alcuna intenzione di abbandonare la sua creatura. Non sarà più presidente, ma sarà sempre lì. Tra il bar e i campi sportivi. Sorridente. Pronto a impugnare una chiave inglese, una scopa o un metro. Perché lui è un tuttofare. E il lavoro non lo spaventa: «Il bar della Bellaria esiste dal 1994 e non ha mai fatto un giorno di chiusura. La Bellaria deve offrire un servizio alla gente, e deve farlo sempre».
La prossima settimana la commissione elettorale del Gs Bellaria, alle prese in questi giorni con l’elezione del consiglio, nominerà il nuovo presidente. Il nome caldo è quello di Piero Vetturi, attuale vicepresidente e storico braccio destro di Becattini.
Tommaso Silvi

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