Il Tirreno

Pontedera

RIACCENDERLE AL PIÙ PRESTO È UNA PRIORITÀ 

di LUCA DADDI

Il diavolo si nasconde nei dettagli. E così si scopre, dopo anni, che le telecamere della rete civica vanno spente perché manca l’indicazione di “area videosorvegliata” o, dove c’è, non è a norma. Al...

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Il diavolo si nasconde nei dettagli. E così si scopre, dopo anni, che le telecamere della rete civica vanno spente perché manca l’indicazione di “area videosorvegliata” o, dove c’è, non è a norma.
Al netto dei tecnicismi giuridici, ammesso e non concesso d’essere di fronte a un dettaglio e non a un elemento di sostanza, è sicuramente un paradosso che ciò avvenga a Cascina, territorio dove il tema sicurezza – anzi, l’emergenza sicurezza per usare termini cari alla destra – è da mesi al centro del dibattito politico, tanto che la sindaca leghista Susanna Ceccardi è andata a sparare al poligono per lanciare un messaggio chiaro nei giorni dello scontro parlamentare sulla legittima difesa.
Dal paradosso una domanda: possibile che il Comune se ne accorga soltanto ora? Le responsabilità, se ci sono, appaiono equamente distribuite tra le precedenti amministrazioni e l’attuale. Finora nessuno, raccontano le cronache, aveva posto la questione. Che dire? Scartando la versione secondo cui il problema fosse conosciuto ma si facesse finta di nulla, bravo il dipendente comunale che l’ha sollevato. Ora, però, occorre far presto: riaccendere quanto prima le telecamere è la prova che la sicurezza interessa davvero. Al di là degli slogan di destra e sinistra.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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