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I socialisti al Pd: meno potere e più trasparenza nei Comuni 

I socialisti al Pd: meno potere e più trasparenza nei Comuni 

Il segretario provinciale Carlo Sorrente attacca anche il sindaco uscente di Bientina «Chiedevamo un rinnovamento, invece è stata messa in lista la moglie di Guidi»

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BIENTINA. «I socialisti di Bientina avevano chiesto al Pd locale, dopo la decennale legislatura di un sindaco (Corrado Guidi, ndr) strabordante nei modi e nei toni, un segno di rinnovamento e di trasparenza nelle politiche del Comune: la risposta lapidaria è stata la candidatura in lista della moglie del sindaco uscente (Barbara Frosini, ndr)».
A dirlo è Carlo Sorrente, segretario provinciale del Psi, che coglie l’occasione delle imminenti elezioni a Bientina per fare il punto sul ruolo dei socialisti in provincia.
Da Bientina si passa a Cascina, dove – dice Sorrente – «le questioni sono sotto gli occhi di tutti, anche perché i media, “Il Tirreno” in particolare, le descrivono in maniera chiara, la maggioranza a trazione leghista è lesionata, la sindaca non perde occasione per ridimensionare gli alleati. Un recente consiglio comunale è stato esemplare: la Lega ha bocciato la proposta delle minoranze che avevano accolto le osservazioni di Forza Italia e Fratelli d’Italia per l’opportuna costruzione di un quadro dettagliato dei tumori nel comune a fronte del l’ampliamento della discarica del Tirassegno».
Quanto al Pd cascinese, «sulle questioni concrete del territorio come l’ampliamento della discarica del Tirassegno è titubante tra il conservatorismo, perseverando nelle scelte disastrose della precedente legislatura, e l’opposizione costruttiva. Noi socialisti cerchiamo di entrare nel merito delle questioni a difesa della comunità e del territorio, nel rispetto del contratto programmatico stipulato dalla lista civica con gli elettori e lavoriamo per una alternativa di governo a questa maggioranza».
In quanto al ruolo dei socialisti nelle amministrazioni di Pisa e provincia a guida Pd, «invitiamo i democrat a non arroccarsi nei “palazzi del potere” con cancellate e manganelli come avviene a Pisa. Il nostro ruolo è quello di mettere a fuoco i problemi delle persone, senza demagogie e populismi sterili, e di lavorare per gli interessi dei cittadini, studiando gli argomenti e proponendo di volta in volta soluzioni possibili e condivisibili, facendo funzionare al meglio la macchina amministrativa».
«Il centrosinistra – conclude Sorrente – ha la necessità della collaborazione politica di tutti i partiti, anche piccoli ma di buona volontà. E la buona volontà si misura sulla capacità di proporre e condividere programmi semplici a difesa non delle “ditte”, ma delle comunità e dei territori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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