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Sbarre per chiudere l’accesso all’interporto
Entrerà in funzione lunedì per vietare l’entrata a persone e mezzi non autorizzati Il sindaco: «Non sarà invalicabile, ma è un deterrente per l’abbandono di rifiuti»
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SAN MINIATO. Per adesso è stata solo montata. Ancora non è funzionante, ma da lunedì sarà attivata per regolare l’ingresso e l’uscita dall’interporto ai soli mezzi autorizzati. Il super condominio di San Donato, che riunisce i proprietari dell’area logistica, ha installato da pochi giorni l’attesa sbarra di accesso posizionata e metà della strada principale. L’obiettivo, infatti, è quello di impedire l’accesso al piazzale che si trova infondo all’interporto, sul quale si affacciano anche due attività, divenuto nel tempo una delle piazze preferite dagli irriducibili del rifiuto selvaggio, ma anche dal discusso problema del campeggio abusivo. Senza dimenticare, ovviamente, il grande rave party di Capadanno che aveva portato a San Donato giovani da tutta Italia.
L’ingresso all’interporto, quindi, resterà libero nella parte iniziale, soprattutto per garantire l’accesso alla struttura direzionale che ospita alcuni uffici privati e i locali della Provincia che, fino allo scorso ottobre, erano sede del liceo Marconi di San Miniato. Viceversa, la parte finale della strada e quindi il grande parcheggio in fondo, pur essendo di proprietà comunale, saranno accessibili solo ai mezzi autorizzati: alla polizia municipale ovviamente, insieme alle auto e ai furgoni diretti alle aziende, che potranno aprire la sbarra con un sistema Gsm. Il tutto con l’obiettivo di garantire un po’ più di decoro: «Siamo consapevoli – dice il sindaco Vittorio Gabbanini – che la sbarra non sarà una barriera un’invalicabile, ma sicuramente sarà un buon deterrente contro il discusso problema del campeggio abusivo e quello dei gesti incivili che si sono verificati in più occasioni».
Ieri mattina, quindi, il legale rappresentante del super condominio ha incontrato l’amministrazione comunale e il comandante della municipale Dario Pancanti per stabilire il funzionamento della nuova barriera. «In caso di emergenza – spiega l’assessore Marzia Fattori – avranno accesso libero i vigili urbani e i mezzi di soccorso, mentre tutti gli altri, semplici cittadini o clienti, verranno identificati per l’accesso dalle aziende e autorizzati ad entrare».
«Siamo soddisfatti – commenta il sindaco Gabbanini – di essere riusciti a portare a termine l’accordo stipulato un anno fa, concludendo un’operazione necessaria a tutelare l’ordine e il decoro in quest’area e insieme a garantire alle aziende che ci lavorano una maggiore sicurezza della zona».
Giacomo Pelfer
L’ingresso all’interporto, quindi, resterà libero nella parte iniziale, soprattutto per garantire l’accesso alla struttura direzionale che ospita alcuni uffici privati e i locali della Provincia che, fino allo scorso ottobre, erano sede del liceo Marconi di San Miniato. Viceversa, la parte finale della strada e quindi il grande parcheggio in fondo, pur essendo di proprietà comunale, saranno accessibili solo ai mezzi autorizzati: alla polizia municipale ovviamente, insieme alle auto e ai furgoni diretti alle aziende, che potranno aprire la sbarra con un sistema Gsm. Il tutto con l’obiettivo di garantire un po’ più di decoro: «Siamo consapevoli – dice il sindaco Vittorio Gabbanini – che la sbarra non sarà una barriera un’invalicabile, ma sicuramente sarà un buon deterrente contro il discusso problema del campeggio abusivo e quello dei gesti incivili che si sono verificati in più occasioni».
Ieri mattina, quindi, il legale rappresentante del super condominio ha incontrato l’amministrazione comunale e il comandante della municipale Dario Pancanti per stabilire il funzionamento della nuova barriera. «In caso di emergenza – spiega l’assessore Marzia Fattori – avranno accesso libero i vigili urbani e i mezzi di soccorso, mentre tutti gli altri, semplici cittadini o clienti, verranno identificati per l’accesso dalle aziende e autorizzati ad entrare».
«Siamo soddisfatti – commenta il sindaco Gabbanini – di essere riusciti a portare a termine l’accordo stipulato un anno fa, concludendo un’operazione necessaria a tutelare l’ordine e il decoro in quest’area e insieme a garantire alle aziende che ci lavorano una maggiore sicurezza della zona».
Giacomo Pelfer
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