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Carismi, dubbi sul salvataggio 

Carismi, dubbi sul salvataggio 

Ostacoli al piano dovuti alla crisi delle banche venete Da San Miniato: «L’esclusiva è ancora di Credit Agricole»

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SAN MINIATO. Per adesso è solo un’indiscrezione giornalistica proveniente da Roma. Ma se i prossimi giorni dovesse trovare conferma per il futuro della Cassa di risparmio di San Miniato si aprirebbero scenari per niente positivi. Come minimo i tempi per la sottoscrizione di capitale, e quindi il salvataggio dell’istituto di credito, si allungherebbero ulteriormente rispetto a una vicenda che già da troppo tempo tiene banco sulle cronache dei giornali e sui tavoli della finanza italiana. Secondo quanto scritto ieri mattina dal Messaggero la crisi delle banche venete e la necessità di trovare un miliardo per evitare il bail-in, la risoluzione di un’eventuale crisi bancaria che prevede l’esclusivo e diretto coinvolgimento di azionisti, obbligazionisti, correntisti della banca stessa, complicherebbe l’acquisizione di Carismi da parte di Cariparma Crédit Agricole.
Tutto ruota attorno a 420 milioni del fondo Atlante II che sarebbero serviti per l’acquisto dei crediti deteriorati delle Casse di Rimini, Cesena e San Miniato nell’operazione per portare le tre banche sotto la sfera dei francesi. Il Ministero dell’economia e finanza, invece, starebbe pensando di spostare queste risorse nell’operazione di salvataggio delle venete. E, secondo questa ipotesi salterebbe l’acquisizione di Carismi da parte di Cariparma, col ritorno in campo di fondi e assicurazioni interessati all’affare.
«L’abbiamo letta anche noi così – dice Claudio Fiaschi della Fisac Cgil – ma non abbiamo notizie rispetto a questa eventualità. Nei giorni scorsi ci siamo incontrati coi nostri colleghi delle banche che gravitano attorno a Crédit Agricole, ma non abbiamo avuto sentore di un imminente cambiamento. È chiaro che, se fosse così, la situazione si complicherebbe. Ma è altrettanto palese che, in finanza, 420 milioni non sono poi così tanti».
Di fatto, comunque, siamo ancora in fase di due diligence da parte di Cariparma nei confronti del bilancio della Cassa di risparmio di San Miniato. La conferma arriva dalle stanze dell’istituto di credito che, però, non fornisce commenti sulla vicenda. Si sa solo che l’esclusiva per la presentazione dell’offerta vincolante necessaria per la sottoscrizione di capitale è ancora dei francesi, i quali stanno procedendo alla valutazione dei conti dell’istituto sanminiatese. La speranza è che non ci siano ulteriori sorprese in negativo per una vicenda che si trascina da troppo tempo. (a.q.)

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