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Palio, due contrade decise a conquistare il Cencio 

Palio, due contrade decise a conquistare il Cencio 

Domenica la gara dei barchini con le ruote: chi vince per la terza volta ha diritto di tenere il drappo per sempre. Alle 9 la sfilata, dalle 16 le corse

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CASTELFRANCO. Le tre sere di prove libere sono ormai in archivio. Tre serate per mettere alla prova gli equipaggi sul circuito ufficiale, ma soprattutto per scrutare gli avversari, provando ad indovinare le coppie titolari e quelle di scorta, studiare accoppiamenti e qualche faccia nuova, osservando lo scatto in partenza e l’impostazione delle curve, gli allunghi sui rettilinei e la postura sul barchino. Il tutto accompagnato da commenti a mezza bocca su questo o su quel barcaiolo, sulla fluidità del mezzo e sulle aspettative di una gara che può decidersi nei primissimi metri.
È febbre da Palio a Castelfranco, dopo le prove libere e la presentazione dei rematori ospitata in piazza Bertoncini. Appuntamento domenica, con la sfida tra le quattro contrade che si rinnova per la 31esima volta. Una sfida dal sapore particolare, che vede due contrade pronte a mettere le mani una volta per tutte sul Cencio dipinto dal sanminiatese Luca Macchi. Nel Palio di Castelfranco solo la contrada che riesce a vincere per tre volte lo stesso Cencio ha il diritto di metterlo in sede per sempre.
Dopo l’edizione 2016, San Bartolomeo e San Martino vantano due successi a testa sul drappo firmato da Macchi: 2014 e 2016 i rossoblù, 2012 e 2013 i verdearancio. In mezzo un’edizione, quella del 2015, finita in bagarre proprio per la rivalità tra le due contrade. San Bartolomeo arriva quindi al Palio con la convinzione di dover chiudere i giochi, magari con un anno di ritardo dopo i fatti del 2015. I rossoblù sono apparsi i più “coperti” nelle prove libere, ma non c’è dubbio sul fatto che lo spicchio occidentale del paese parta con i favori del pronostico.
La nuova presidente Silvia Valori, nella presentazione di sabato, ha fatto sapere di avere la parete pronta per il Cencio. Una parete vuota, però, c’è anche via De Gasperi nella sede di San Martino, contrada che da anni si è sempre presentata con equipaggi competitivi: i verdearancio venderanno cara la pelle, nel solco dello spirito competitivo impresso dal presidente Tiziano Salvadori.
Occhio alle sorprese, però, con San Pietro e San Michele che potrebbero essere la rivelazione. I biancocolesti hanno vissuto una sorta di rivoluzione in contrada, che ha portato alla nomina del nuovo presidente, Massimo Martini: le coppie sono apparse più competitive di altre volte. San Michele, invece, dopo l’occasione mancata lo scorso anno con quasi due giri in testa, è più che mai decisa a non fare errori. Il presidente Giovanni Papa vuole scrollare dalla testa dei gialloneri la cuffia della “nonna”. Il programma del Palio proseguirà domani con le verifiche tecniche dei barchini in piazza Bertoncini dalle 8 e la benedizione alle 17,30. Domenica sfilata storica dalle 9 e corse dalle 16.
Giacomo Pelfer

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