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Entro l’anno il bando per il Braccetto
Intervento del sindaco dopo il Caffè Tirreno a Santa Lucia
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PONTEDERA . L’ipotesi più ottimistica parla della messa a gara del progetto entro l’estate. Quella più realistica allunga i tempi alla fine del 2017. Per i cittadini di Santa Lucia resta una buona notizia. E arriva direttamente dal sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, intervenuto dopo il Caffè Tirreno nella frazione, in cui gli abitanti avevano messo il Braccetto al primo posto delle priorità per il paese: «Il progetto è alla sua fase definitiva e, finalmente, si farà».
La priorità. La strada che collega via di Santa Lucia Nord (l’arteria principale di Santa Lucia che nel centro del paese prende il nome di via del Popolo) con la strada di Patto, consentirà di creare un senso unico in parte di via di Santa Lucia Nord e ricavare lo spazio per la tanto acclamata pista ciclabile verso l’area dei cimiteri pontederesi. Ma questa operazione è ancora nelle intenzioni dell’amministrazione comunale. «Prima le priorità – ha detto Millozzi – Il Braccetto è l’opera che tanto manca alla frazione e di cui abbiamo parlato spesso con i residenti. I ritardi per la realizzazione sono dovuti al fatto che il progetto originario, che chiamo “Braccione”, era un’opera molto più complessa e costosa. Si aggirava sul milione e mezzo, cifra che non abbiamo a disposizione. A maggio del 2016 abbiamo fatto una variante urbanistica inserendo questo nuovo collegamento, più contenuto nelle dimensioni e nella spesa. Ma più concreto. Poi c’è stato bisogno d’inserire la strada nel contesto urbano e di finanziare l’opera. Ma ora siamo vicini».
Operazione complessa. Il bando, come sottolineato lo scorso luglio dal Comune, prevede un ammontare complessivo di 780mila euro, di cui 450mila corrisposti in denaro dall’amministrazione alla ditta appaltante. E i restanti 330mila sotto forma della cessione di un immobile in via Manzoni di proprietà del Comune. Operazioni simili sono state fatte dai Comuni di Calcinaia e Lajatico per le recenti nuove scuole costruite. Un piano che sembra essere finalmente in porto con gli abitanti di Santa Lucia che avranno a disposizione una strada che, tagliando per i campi, raggiungerà la viabilità della strada di Patto e da qui Pontedera. Il congiungimento tra Santa Lucia e la tanto discussa viabilità, chiusa da mesi a causa di gravi carenze strutturali della carreggiata, avverrà nella zona della rotatoria che collega con via dell’Aeroporto. In pratica, la seconda rotonda dopo il centro commerciale Coop lungo la strada di Patto.
Via agli espropri. In questo periodo è in corso la procedura di esproprio dei terreni su cui dovrebbe passare la nuova viabilità. La speranza è che si arrivi presto ad accordi tra Palazzo Stefanelli e i proprietari dei campi per poter evitare ulteriori allungamenti dei tempi per realizzare un’opera che a Santa Lucia manca come il pane per gli affamati. «Con il Braccetto si aprirebbero spiragli molto concreti per la seconda parte del piano per Santa Lucia – aggiunge il sindaco – quello di rendere a senso unico il tratto della via principale del paese e avere la possibilità anche di costruire una pista ciclabile che consenta trasferimenti verso Pontedera anche in bicicletta. Cosa, obiettivamente, che al momento attuale è un po’ difficile. Quest’ultima parte del progetto, però, è ancora in fase embrionale e indicarne i tempi è impossibile».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La priorità. La strada che collega via di Santa Lucia Nord (l’arteria principale di Santa Lucia che nel centro del paese prende il nome di via del Popolo) con la strada di Patto, consentirà di creare un senso unico in parte di via di Santa Lucia Nord e ricavare lo spazio per la tanto acclamata pista ciclabile verso l’area dei cimiteri pontederesi. Ma questa operazione è ancora nelle intenzioni dell’amministrazione comunale. «Prima le priorità – ha detto Millozzi – Il Braccetto è l’opera che tanto manca alla frazione e di cui abbiamo parlato spesso con i residenti. I ritardi per la realizzazione sono dovuti al fatto che il progetto originario, che chiamo “Braccione”, era un’opera molto più complessa e costosa. Si aggirava sul milione e mezzo, cifra che non abbiamo a disposizione. A maggio del 2016 abbiamo fatto una variante urbanistica inserendo questo nuovo collegamento, più contenuto nelle dimensioni e nella spesa. Ma più concreto. Poi c’è stato bisogno d’inserire la strada nel contesto urbano e di finanziare l’opera. Ma ora siamo vicini».
Operazione complessa. Il bando, come sottolineato lo scorso luglio dal Comune, prevede un ammontare complessivo di 780mila euro, di cui 450mila corrisposti in denaro dall’amministrazione alla ditta appaltante. E i restanti 330mila sotto forma della cessione di un immobile in via Manzoni di proprietà del Comune. Operazioni simili sono state fatte dai Comuni di Calcinaia e Lajatico per le recenti nuove scuole costruite. Un piano che sembra essere finalmente in porto con gli abitanti di Santa Lucia che avranno a disposizione una strada che, tagliando per i campi, raggiungerà la viabilità della strada di Patto e da qui Pontedera. Il congiungimento tra Santa Lucia e la tanto discussa viabilità, chiusa da mesi a causa di gravi carenze strutturali della carreggiata, avverrà nella zona della rotatoria che collega con via dell’Aeroporto. In pratica, la seconda rotonda dopo il centro commerciale Coop lungo la strada di Patto.
Via agli espropri. In questo periodo è in corso la procedura di esproprio dei terreni su cui dovrebbe passare la nuova viabilità. La speranza è che si arrivi presto ad accordi tra Palazzo Stefanelli e i proprietari dei campi per poter evitare ulteriori allungamenti dei tempi per realizzare un’opera che a Santa Lucia manca come il pane per gli affamati. «Con il Braccetto si aprirebbero spiragli molto concreti per la seconda parte del piano per Santa Lucia – aggiunge il sindaco – quello di rendere a senso unico il tratto della via principale del paese e avere la possibilità anche di costruire una pista ciclabile che consenta trasferimenti verso Pontedera anche in bicicletta. Cosa, obiettivamente, che al momento attuale è un po’ difficile. Quest’ultima parte del progetto, però, è ancora in fase embrionale e indicarne i tempi è impossibile».
Andreas Quirici
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