Italia
Torna Cantine aperte: viaggio per scoprire il nettare di Bacco
Domenica le fattorie socie del Movimento Turismo del Vino accoglieranno il pubblico dalle 10 fino a tarda sera
Domenica prossima torna “Cantine Aperte”. Le fattorie socie del Movimento Turismo del Vino aprono le porte al pubblico dalle 10 fino a tarda sera, favorendo l’incontro con gli appassionati del vino e della natura. Novità di quest’anno è la collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics di Firenze. In molte aziende i maestri del fumetto realizzeranno disegni legati al vino. Per famiglie ed enoturisti è l’occasione per conoscere i vignaioli e i loro prodotti, visitare cantine storiche, parchi stupendi, ville antiche. Il giro delle cantine è anche un viaggio per gourmet, dato che in ogni fattoria sono previste degustazioni con la gastronomia virtuosa del territorio. Ecco cosa possiamo trovare di bello e buono in provincia di Pisa.
Fattoria degli Azzoni La Rotta. Qualità in ottimo rapporto con il prezzo. Il successo di questa bella realtà enologica è dovuta alla dedizione e competenza del conte Aldobrando. Il Vermentino Le Fonticchie intriga con freschezza e profumi vegetali. Unicità territoriale è il ramato Villa Sole da Pinot Grigio a dimora da oltre 40 anni. Poi i due Rossi: Chianti e il top aziendale Helianthus. Da degustare anche il pregiato Vin Santo Baciamano, migliore della provincia per i Pisani più Schietti. Nella corte della Fattoria sarà allestito un mercatino di artigianato ed eccellenze alimentari locali. Tra queste l’olio di Col di Conca, i formaggi Avvenire e il miele dell’Azienda La Casina di Michele Discenza. Interviene il gruppo paesano Il Mattone con manufatti in terracotta.
Tenute Riccardi Toscanelli Pontedera. Suggestiva la Villa Toscanelli con il meraviglioso parco e i tesori naturalistici, architettonici e storici. Nadia Pesce presenta con orgoglio la novità di quest’anno: Viognier “Occhi Verdi”. Vellutato al palato il “Cuore Perduto”, vino da merlot e Canaiolo. Chianti e Vermentino sono gli altri della gamma. In degustazione: carni delle Fattorie Toscane, formaggi di Murrocco Mario, Marmellate e confetture di Regolini Renata e Le Serre, pane di Pacini Carlo, olio dell’oleificio Sociale di Buti, miele di Baldi Donatella, pasta Bertoli di Santa Luce.
Fattoria Varramista di Montopoli Val d’Arno. La fattoria è famosa per i vini, le piante secolari del parco, il giardino all’italiana, la Villa storica. Degustabile in più annate il top aziendale “Varramista”, frutto di Syrah. Sterpato, Frasca, Ottopioppi, Chianti Monsonaccio, Marruchetone Vermentino e Marruchetone Rosso sono gli altri vini. Attivo punto di ristoro con eccellenze gastronomiche toscane. Mostra e laboratori di fumetti con Alessandra Nardi e l’Accademia Europea di Manga. Alle 15,30 di scena l’arte tipografica e la presentazione del libro con cui si è celebrato il 93° compleanno della Bandecchi&Vivaldi. Collabora Tagete Edizioni. Mostra artistica di Antonio Bobò.
Usiglian del Vescovo di Palaia. È un borgo millenario che ha mantenuto tracce medievali. Suggestiva è la via di fuga dal castello, scavata nel tufo per arrivare al campo, risalente al 1078. I vini curati dall’enologo Francesco Lomi sono molto profumati, grazie al terreno sabbioso ricco di minerali e all’altitudine di 200 metri con buona escursione termica. Lo dimostrano lo spumante metodo classico da uve Sangiovese “Bruvè”, il rosè “Il Sangiosé” e lo strutturato Chardonnay Il Ginestraio. Nei rossi troviamo: Chianti, Il Grullaio, Il Barbiglione da ossatura Syrah e Il Milleeottantatre da uve Petit Verdot. Novità è il Vin Santo Occhio di Pernice. Possibilità di pic nic negli spazi aziendali all’aperto.
Fattoria Vallorsi Terricciola. Stefano e Sergio Bibbiani vi accoglieranno con un ricco buffet gratuito. Qui sono stati fatti i primi esperimenti sulla attitudine dei vitigni a bacca bianca in terra pisana. Le diciassette varietà più performanti oggi danno vita al petillant “I Cerroni”. Di rilievo altri due bianchi: il fresco Vermentino e lo strutturato Sauvignon Nestore, grande novità di quest’anno. Nei rossi troviamo il top aziendale San Bartolomeo, Argante, dal frutto goloso amalgamato a sentori di spezie e vaniglia e il fresco e di buona beva Chianti superiore.
Castelvecchio Terricciola. Laura e Stefano Pantani faranno da guida nella visita alla loro cantina, la barriccaia destinata ai vini pregiati e la stanza dei graticci dove nasce la perla del Vin Santo Armida. Inoltre due ottime Doc Terre di Pisa: Rosso Le Balze realizzato con Sangiovese, Cabernet Sauvignon più Franc e il Sangiovese Le Colline. Completa la gamma il rosato Il Tocco e il bianco di tradizione Il Picchio. Possibilità di mangiare in fattoria con formaggi, salumi, crostini e dolci casalinghi.
Tenuta di Cosimo Maria Masini a San Miniato. La bellezza naturalistica di quest’azienda è preservata dall’attuazione della pratica biodinamica. Curiosità: la presenza nella Tenuta del vitigno pressoché scomparso Sanforte, coprotagonista nei vini Matilde e Sincero. Da degustare inoltre: Annik (da Chardonnay e Sauvignon), Dapné (Trebbiano), Nicole e Cosimo da Sangiovese, Vin Santo Fedardo. Ricca scelta di piatti anche al tartufo Savitar. Esibizione del fumettista Alessandro Balluchi. Mostra fotografica del Fotoclub 5 di Pisa. Musica e canti della tradizione.
Agrisole alla Serra. Questa azienda è impegnata in un importante progetto di recupero e valorizzazione degli autoctoni che sta dando grandi soddisfazioni alla famiglia Caputo. Determinante l’apporto di Federico, enologo di casa di grande estro. Da non perdere: Trebbiano, Malvasia, Colorino e Sangiovese. Completano la gamma: Mafefa Bianco e Rosso, Chianti e Vin Santo. Visite guidate in cantina ed in vigna. Degustazione assistita dei vitigni autoctoni toscani. Street food e salumi tipici per panini con Ape d’epoca. In mostra affettatrici e bilance antiche, fumetti e dischi vintage.
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