Meteo
Tatuaggi vietati ai vigili Ecco le nuove regole
Il comandante Paolo Migliorini: «È un decalogo valido ovunque in Italia» Le norme votate dal consiglio prevedono la dotazione di spray al peperoncino
2 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. Tatuaggi visibili e piercing vietati. Ma c’è lo spray al peperoncino e l’intenzione di far stare gli agenti più in strada che in ufficio. Il regolamento di polizia municipale, approvato l’altro giorno dal consiglio comunale, è pieno di novità. Anzi, può essere considerato una novità, visto che mancava dagli anni Cinquanta. «Lo abbiamo fatto perché, essendo più di sette agenti siamo considerati polizia municipale. E per legge bisogna avere un nostro regolamento», spiega il comandante Paolo Migliorini.
L’ex vice comandante della municipale di Pisa parla del regolamento come di un fatto normale, quasi scontato. Ma per chi ha vissuto gli ultimi anni turbolenti dei vigili urbani cascinesi, l’approvazione del consiglio comunale dell’altro giorno sembra davvero un risultato molto positivo. Come hanno sottolineato la sindaca, Susanna Ceccardi e l’assessore alla polizia municipale, Donatella Legnaioli. Ma per Migliorini, il fatto che gli agenti debbano avere un aspetto decoroso, secondo il regolamento, e che non abbiano piercing o tatuaggi in vista è un aspetto normale. «Si tratta di un decalogo presente in tutti i regolamenti delle polizie municipali d’Italia».
La novità, semmai, è rappresentata dalla dotazione di spray al peperoncino, che recentemente è stato anche oggetto di corsi di autodifesa a Pontedera, dopo alcuni episodi spiacevoli avvenuti nel quartiere della stazione. Ma pure in questo caso, il comandante Migliorini sembra fare spallucce e sottolinearne “la normalità”. «Anche questa forma di autodifesa è presente nella normativa che regolamenta il nostro corpo», afferma.
Di sicuro, però, l’idea che traspare dall’introduzione del regolamento di polizia municipale al Comune di Cascina è quella di un corpo più in linea con quello che ci si aspetta da pubblici funzionari che rappresentano spesso il primo approccio di un cittadino con l’amministrazione comunale.
Da sottolineare che l’approvazione non è stata all’unanimità. Durante la seduta consiglieri di maggioranza e opposizione hanno discusso a lungo sull’utilità d’introdurre il divieto di piercing e tatuaggi in vista per gli agenti di polizia municipale. Alla fine, però, ha prevalso “la normalità”, come direbbe il comandante Migliorini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’ex vice comandante della municipale di Pisa parla del regolamento come di un fatto normale, quasi scontato. Ma per chi ha vissuto gli ultimi anni turbolenti dei vigili urbani cascinesi, l’approvazione del consiglio comunale dell’altro giorno sembra davvero un risultato molto positivo. Come hanno sottolineato la sindaca, Susanna Ceccardi e l’assessore alla polizia municipale, Donatella Legnaioli. Ma per Migliorini, il fatto che gli agenti debbano avere un aspetto decoroso, secondo il regolamento, e che non abbiano piercing o tatuaggi in vista è un aspetto normale. «Si tratta di un decalogo presente in tutti i regolamenti delle polizie municipali d’Italia».
La novità, semmai, è rappresentata dalla dotazione di spray al peperoncino, che recentemente è stato anche oggetto di corsi di autodifesa a Pontedera, dopo alcuni episodi spiacevoli avvenuti nel quartiere della stazione. Ma pure in questo caso, il comandante Migliorini sembra fare spallucce e sottolinearne “la normalità”. «Anche questa forma di autodifesa è presente nella normativa che regolamenta il nostro corpo», afferma.
Di sicuro, però, l’idea che traspare dall’introduzione del regolamento di polizia municipale al Comune di Cascina è quella di un corpo più in linea con quello che ci si aspetta da pubblici funzionari che rappresentano spesso il primo approccio di un cittadino con l’amministrazione comunale.
Da sottolineare che l’approvazione non è stata all’unanimità. Durante la seduta consiglieri di maggioranza e opposizione hanno discusso a lungo sull’utilità d’introdurre il divieto di piercing e tatuaggi in vista per gli agenti di polizia municipale. Alla fine, però, ha prevalso “la normalità”, come direbbe il comandante Migliorini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
