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Pontedera

Imu, recuperato un milione di euro 

Imu, recuperato un milione di euro 

Lotta all’evasione: all’appello ne mancano ancora tre

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PONTEDERA. All’appello mancano ancora 3 milioni di euro, relativi in gran parte ad aziende e imprese colpite dalla crisi, molte delle quali avviate a concordato. Poco più di un milione, invece, la somma già recuperata con le cartelle inviate nei primi mesi di quest’anno, relative alla vecchia Imu 2012-2013, in attesa che l’Unione faccia altrettanto per l’Imu del biennio 2014-2015. È una “battaglia” complicata quella ingaggiata dal Comune di Pontedera per recuperare le imposte non riscosse attraverso l’Unione Valdera. Un impegno che comunque inizia a dare i primi frutti, in attesa di novità che riguarderanno anche la tassa sui rifiuti (la Tari) e di un futuro ancora tutto da decidere per le sanzioni al codice della strada. Nei mesi scorsi il Comune di Pontedera aveva deciso di negare la possibilità della cosiddetta “rottamazione” delle cartelle, che permetteva, come avviene nei Comuni ancora serviti da Equitalia, di recuperare il non riscosso offrendo uno “sconto” ai cittadini morosi.
«Non ci è sembrato giusto – ricorda l’assessore al bilancio Marco Papiani – anche in virtù delle nuove forme di recupero crediti che abbiamo messo in piedi attraverso l’Unione Valdera, dotandoci anche di un apposito software».
È così che all’inizio dell’anno, l’Unione aveva fatto partire le cartelle per il recupero dell’Imu relativa al biennio 2012-2013: in tutto 4 milioni ancora da incassare, di cui solo 1, però, è già arrivato nelle casse comunali.
«Il recupero per ora non è stato eclatante – conferma l’assessore – ma è dovuto soprattutto alla presenza, tra i nostri creditori, di numerose società immobiliari e imprese edili che in molti casi si trovano in procedura consorsuale. I temi per il recupero, quindi, saranno necessariamente più lunghi».
Nei prossimi mesi, invece, probabilmente alla fine dell’estate, l’Unione invierà ai cittadini morosi gli avvisi di accertamento per l’Imu del 2014 e 2015. «In questo caso – dice Papiani – contiamo in una procedura molto più veloce».
L’altra partita che sta a cuore al Comune, poi, è quella dei rifiuti: dopo anni di gestione da parte di Geofor, il recupero della Tari passerà d’ora in poi alla società Abaco di Padova, individuata dopo un bando a tre con i Comuni di Bientina e San Miniato. La nuova società avrà il compito di gestire la bollettazione e il recupero del non riscosso.
«Negli ultimi anni, anche con Geofor – spiega l’assessore – abbiamo visto una discreta accelerazione degli incassi, tanto che ad oggi mancano all’appello circa 2 milioni per il biennio 2013-2014. Rispetto ad una bollettazione annuale di oltre 6 milioni non è molto: diciamo che ci stiamo avviando verso una morosità fisiologica».
La società Abaco, invece, sarà chiamate a recuperare circa 1, 5 milioni ereditati dal 2015 e altri 2 milioni ancora da incassare per il 2016. Infine, l’incognita da sciogliere nei prossimi mesi riguarda le sanzioni al Codice della strada che, ad oggi, rappresentano l’unica voce ancora in carico ad Equitalia.
«In vista della cessazione di Equitalia prevista a luglio – annuncia Papiani – dovremo fare una valutazione in sede di Unione per decidere come gestire il recupero».
I risultati, fino ad oggi, sono assolutamente scarsi, con una percentuale di recupero di appena il 9 per cento.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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