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Pontedera

Primavera 90, i truffati attaccano il Comune 

Primavera 90, i truffati attaccano il Comune 

«Per quale motivo la convenzione stipulata nel 2002 con la cooperativa era priva del prezzo di cessione degli immobili? Questo ha impedito i rogiti»

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PONTE A EGOLA. La sentenza di primo grado che condanna i vertici della Cooperativa Primavera 90 per il crac immobiliare non accontenta alcune famiglie di San Miniato che sono state truffate. Tra questi cittadini c'è Alfredo Sorace che interviene sulla vicenda in rappresentante dei soci di Ponte a Egola.
Questi cittadini ritengono che da parte del Comune ci sia stato un silenzio inquietante dopo che le famiglie avevano acquistato alloggi costruiti dalla cooperativa poi fallita in un'area per l'edilizia economica e popolare .
«Già dal 2007 - dice - ho informato sia personalmente che a mezzo raccomandate le istituzioni presenti nel territorio: Federconsumatori, Comune di San Miniato, Partito Democratico, Associazione di categoria Agci di Firenze. Ho chiesto di verificare e controllare se erano stati commessi reati in danno dei soci da parte della cooperativa e del Comune di San Miniato. Non avendo avuto alcuna risposta sono stato costretto a presentare denunce alla Guardia di Finanza di Empoli a fine 2008 e alla Procura di Pisa nel febbraio del 2009».
Oltre ai cittadini di San Miniato ce ne sono altri a Fornacette e Montelupo che si sono trovati coinvolti nello stesso problema con la cooperativa e tutti hanno cercato in vari modi di tutelarsi.
«Secondo me è grazie alle tempestive indagini della Guardia di Finanza di Empoli, effettuate dai marescialli Luigi Sorrentino e Francesco Colici, che hanno svolto un lavoro con la massima dedizione e professionalità, se si è arrivati alle condanne dei vertici della Cooperativa», aggiunge Sorace. Il quale vuole ribadire che il «Comune di San Miniato ha grosse responsabilità in tutta questa vicenda. Più volte ho chiesto all'amministrazione comunale di risolvere il problema del prezzo di cessione degli immobili, mancante nella convenzione del 2002, e di controllare e di verificare che il prezzo di cessione stabilito dal Comune nel 2008 (convenzione integrativa) non fosse modificato secondo quanto stabilito dalla stessa convenzione. Ma così non è stato e la Cooperativa ha aumentato notevolmente i prezzi di cessione degli immobili ottenendo così enormi finanziamenti e causando degli squilibri finanziari che hanno poi portato alla bancarotta e ad un grosso danno ai soci che hanno ipoteche sui loro immobili superiori al valore degli stessi, non considerando il fatto che alcuni soci hanno versato considerevoli acconti ed altri hanno pagato l'intero importo. Alla fine sono tante le famiglie che hanno pagato una casa, investendo tutti i loro risparmi, ma di fatto non hanno mai potuto firmare il contratto di acquisto».
A questo punto i soci assegnatari chiedono al Comune di San Miniato di dare finalmente risposte a queste domande: «Perché la Convenzione del 2002 stipulata con la Cooperativa Primavera 90 era mancante del prezzo di cessione degli immobili, che di fatto ha impedito la stipula dei rogiti?».
La risposta sarebbe importante, dicono i cittadini, e sarebbe anche l'unico modo possibile per fare sentire la vicinanza a queste famiglie.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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