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Pontedera

allarme degli allevatori 

I lupi attaccano ancora greggi  in Valdera e Valdicecina

VOLTERRA . I frequenti attacchi dei lupi alle pecore degli allevatori delle colline dell’AltaValdera e della Valdicecina confermano che la presenza del lupo non può essere più considerata un fatto...

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VOLTERRA . I frequenti attacchi dei lupi alle pecore degli allevatori delle colline dell’AltaValdera e della Valdicecina confermano che la presenza del lupo non può essere più considerata un fatto eccezionale. Non solo i lupi vengono avvistati vicino alle case coloniche, ma si registrano attacchi con uccisione di cani e ovini.
Uno di questi attacchi è avvenuto a Lajatico, dove un allevatore ha trovato 11 pecore uccise: si tratta, è stato spiegato, delle conseguenze dell’aggressione di un lupo. Chi ama camminare lungo boschi e sentieri tra la sorgente dello Sterza, la Valdicecina e i paesi dell’Alta Valdera conferma gli avvistamenti. Si racconta di cittadini che, incuriositi da questi animali, sono andati di notte sulle colline, anche vicino alla Rocca di Pietracassia, per sentire gli ululati del lupo sotto le stelle. Non sono solo fantasie popolari, il lupo fa parte della fauna delle colline.
Il problema comincia a essere sentito. Il sindaco di Lajatico Alessio Barbafieri ha partecipato, in rappresentanza di tutta l’area, a una audizione che si è svolta in Regione. Gli attacchi ci sono, gli allevatori chiedono i danni, ma la Regione al momento non sembra intenzionata a riconoscerli.
La Regione Toscana ha invocato nuovamente la deroga (la specie è protetta dalla normativa europea) per poter abbattere un numero imprecisato di lupi. Sarebbero ben 500 sui 600 stimati per la Toscana, secondo quanto è emerso nella recente audizione in commissione sviluppo rurale del consiglio regionale.
Gli animalisti e il Wwf hanno preso posizione dopo l’audizione. L’argomento divide e fa discutere. Il Wwf parla di «una carneficina che andrebbe ad aggiungersi agli oltre 300 lupi che ogni anno vengono uccisi in Italia da bracconieri, bocconi avvelenati o investiti da auto».
Durante la commissione è stato spiegato che in Toscana «dal 1998 i 100 esemplari di lupo sono divenuti oggi 550-600, e che l’intento è quello di fare interventi mirati e selettivi che riportino la densità ante 2000, pari a circa 100 unità».
Per il Wwf, «visto l’annuncio della Toscana, unica Regione a essersi espressa a favore degli abbattimenti legali, diventa ancora più urgente una rapida approvazione del Piano di gestione in Conferenza Stato-Regioni con l’esclusione del capitolo sugli abbattimenti».
L’associazione animalista ha anche lanciato una campagna per la protezione del lupo. Gli amministratori locali si chiedono quali azioni intraprendere perché sia possibile gestire il fenomeno. (s. c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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