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Pietracassia, la Rocca da scoprire 

Pietracassia, la Rocca da scoprire 

Domenica escursione per i nostri lettori, ammesse fino a 80 persone. Le iscrizioni da stamani

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LAJATICO. Un luogo incantevole, in mezzo alla natura e carico di storia. Domenica 28 maggio i nostri lettori potranno partecipare a una visita guidata alla Rocca di Pietracassia sulle colline di Lajatico.
Un castello diroccato, affacciato sulla Val di Sterza. Da una parte le verdi colline e dall’altra, in lontananza, nelle giornate più nitide, si può scorgere il mare. I resti del castello sono a 532 metri di altitudine, tra i boschi della Valdera. La rocca innalzata intorno a un grosso masso calcareo la cui caratteristica fenditura sembra abbia dato origine al nome della struttura: pietra cassa significa infatti “pietra spaccata”. Un’altra ipotesi sul toponimo la collega al triumviro romano Crasso, in quanto alcuni autori, sottolineando la presenza etrusca nell’area, ipotizzano un interesse romano alla zona, dedicata all’estrazione di rame. Proprio per sorvegliare il tratto commerciale che portava a Montecatini Valdicecina pare che sia nata l’esigenza di erigere una struttura difensiva, posta in comunicazione visiva con le torri circostanti: Montevaso, Chianni, Terricciola, Lajatico, Orciatico, Peccioli, Miemo. La data precisa di costruzione è ignota, ma per alcuni autori è risalente all’epoca longobarda. Una testimonianza da salvaguardare e scoprire.
L’appuntamento, per l’iniziativa sotto l’egida “Gli Orizzonti del Tirreno”, è in piazza Sandro Pertini (nel parcheggio vicino al centro di Lajatico) domenica 28 maggio alle 8.30. È raccomandata la puntualità, sono consigliate scarpe comode e auto di piccole dimensioni. Dal parcheggio di Lajatico il gruppo, accompagnato dal sindaco Alessio Barbafieri, partirà verso la Rocca. Ci saranno da percorrere circa cinque chilometri con l’auto che saranno poi parcheggiate a due chilometri dal castello. L’ultimo tratto, quello che precede la visita con la spiegazione storica affidata a Michele Quirici di Tagete Edizioni, attraversa un bosco incontaminato dove si possono ammirare fiori e piante di moltissime varietà che caratterizzano il paesaggio toscano.
A partire da questa mattina sono aperte le iscrizioni. Per partecipare occorre inviare una email alla redazione di Pontedera scrivendo a pontedera@iltirreno.it Sono ammesse le prime 80 persone, poi le iscrizioni saranno chiuse. Gli ammessi riceveranno una email dalla segreteria di redazione. L’escursione non è a pagamento e la partecipazione è volontaria. A chi si iscrive è richiesto di presentarsi alla partenza con una copia del “Tirreno” di sabato 27 o di domenica 28 maggio. Lungo il percorso sarà allestito un punto ristoro allestito da privati dove acquistare acqua o panini. La visita dovrebbe concludersi entro le 12. 30. Chi vorrà – il tempo previsto è buono – potrà anche organizzarsi per un picnic.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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