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Mauro Benigni nuovo presidente della Banca di Pisa 

Mauro Benigni nuovo presidente della Banca di Pisa 

Lo storico manager dell’istituto succede a Carlo Paoli L’assemblea dei soci approva l’adesione al Gruppo Iccrea

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FORNACETTE. L’assemblea dei soci della Banca di Pisa e Fornacette credito cooperativo - che si è svolta sabato nella sede direzionale dell’istituto di credito - con un ordine del giorno ricco di argomenti di grande rilevanza ha fatto registrare una grande affluenza all'assemblea dei soci. Non sono mancati momenti per testimoniare il riconoscimento al direttore generale Mauro Benigni per il lavoro svolto in questi anni, da quando è stato chiamato al timone operativo della banca. Benigni ha lasciato in questi giorni il ruolo di direttore generale ed è stato nominato alla presidenza del consiglio d’amministrazione della Banca.
All’ordine del giorno la presentazione del bilancio 2016, l’elezione dei componenti del consiglio d’amministrazione e del collegio sindacale. I soci sono stati chiamati inoltre a deliberare l’adesione al costituendo Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, in ottemperanza a quanto richiesto dalla riforma del credito cooperativo, che ribadisce e tutela l’identità e il ruolo delle Bcc, banche di territorio a mutualità prevalente e conferma la centralità del socio.
La seduta è stata aperta dalla relazione del presidente uscente, Carlo Paoli, sull’andamento della gestione 2016. La banca - è stato spiegato - ha perseguito con determinazione l’impegno al consolidamento degli indici di qualità. Il tasso di copertura delle sofferenze è salito al 52,1% rispetto al 43,1% dell’anno precedente e quello complessivo delle attività “deteriorate” è migliorato di 6,7 punti percentuali passando dal 32,3% al 39%.
Il risultato positivo di bilancio è stato possibile grazie a due operazioni straordinarie che hanno riguardato la cessione delle partecipazioni che non risultavano più strategiche in vista dell’adesione al nuovo Gruppo Bancario Cooperativo e la razionalizzazione della proprietà del patrimonio immobiliare che è stato interamente trasferito alla controllata Sigest Srl. Quest’ultima operazione ha generato una plusvalenza di circa 6,3 milioni sul conto economico della Banca che però non figura nel conto economico consolidato del gruppo, essendo operazione infragruppo.
Il patrimonio netto supera i 135 milioni mentre il patrimonio di vigilanza risulta pari a 150,2 milioni, il rapporto tra patrimonio ed attività di rischio - Cet1 ratio - risulta pari al 12,52% contro il 12,34% dell’anno precedente.
«Si tratta di un risultato estremamente positivo – commenta il direttore generale - che certifica una sana e prudente gestione. La Banca è solida e redditizia. Solida perché gli indici patrimoniali si attestano su livelli apprezzabili nel pieno rispetto dei parametri di vigilanza. È redditizia perché da un lato, nonostante le molte rettifiche sul credito concesso riconducibili alla pesante crisi economica, la marginalità viene salvaguardata e stiamo operando per consolidare e migliorare questi risultati».
Dopo l’approvazione del bilancio, l’assemblea dei soci ha deliberato l'adesione al gruppo bancario cooperativo proposto da Iccrea.
Il voto è stato unanime ed ha confermato l'orientamento del consiglio di amministrazione della banca che, con propria delibera, il 26 aprile 2017, aveva sottoscritto l'adesione non vincolante al gruppo.
La scelta di aderire al Gruppo è avvenuta, come è stato spiegato ai soci, considerando il possesso da parte di Iccrea dei requisiti operativi e infrastrutturali previsti dalla normativa.
Iccrea intende confermare le strategie portate avanti finora, restando accanto a territorio, famiglie e imprese. Tra il 2007 e il 2015, ad esempio, ha impiegato 15 miliardi di euro destinati alle piccole e medie imprese in tutta Italia mentre, tra il 2011 e il 2015, ha concesso crediti alle famiglie per 1,6 miliardi di euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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