cresce la protesta
Ilt, incontro tra rsu e sindacati dopo la disdetta dei premi
PONSACCO. Il tempo scorre e il rischio di perdere il pagamento della rata legata ai premi aziendali rischia di farsi sempre più concerto. E ora si potrebbe andare verso un inasprimento della protesta,...
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PONSACCO. Il tempo scorre e il rischio di perdere il pagamento della rata legata ai premi aziendali rischia di farsi sempre più concerto. E ora si potrebbe andare verso un inasprimento della protesta, dopo aver consumato il pacchetto di dieci ore di sciopero deciso dall’assemblea dei lavoratori.
È la situazione vissuta dai dipendenti della Ilt, azienda di Ponsacco di carpenteria in ferro, dove lavorano circa trenta persone. Il 10 giugno è giorno di busta paga, in cui ai lavoratori spetterebbe una parte dei premi su cui, però, la proprietà ha dato la disdetta cercando d’imporre una trattativa ai sindacati per rivedere i criteri con cui elargirli per “gli anziani” e per decidere se pagarli o meno per i neo assunti. La risposta dei rappresentanti dei lavoratori è stata negativa.
Il tavolo del confronto è, quindi, saltato e in questi giorni ci sarà un incontro tra i responsabili di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil insieme alla rsu per fare il punto della situazione ed eventualmente rendere più dura la protesta. In questa maniera si andrebbe verso un vero e proprio scontro, dopo aver fatto una serie di scioperi in una ditta dove l’importanza della manodopera è notevole, visto che si realizzano turbine per centrali idroelettriche e l’industria aeronautica quasi fatte a mano. Intanto l’incontro della rsu. Ma poi, la decisione sarà presa dai lavoratori che, verosimilmente, saranno riuniti in assemblea.
L’attenzione di tutti, sindacati e dipendenti, è rivolta al 10 giugno, ma è inevitabile che il termine ultimo, per capire se la rata dei premi di vario titolo per una media compresa tra i 4mila e i 5mila euro lordi, sia la fine di maggio. Se per quel momento le parti non avranno quantomeno ripreso a confrontarsi, mettendo da parte la disdetta del pagamento dei premi dichiarata dall’azienda, difficilmente i bonifici ricevuti dai dipendenti avranno il salario extra relativo ai premi. (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È la situazione vissuta dai dipendenti della Ilt, azienda di Ponsacco di carpenteria in ferro, dove lavorano circa trenta persone. Il 10 giugno è giorno di busta paga, in cui ai lavoratori spetterebbe una parte dei premi su cui, però, la proprietà ha dato la disdetta cercando d’imporre una trattativa ai sindacati per rivedere i criteri con cui elargirli per “gli anziani” e per decidere se pagarli o meno per i neo assunti. La risposta dei rappresentanti dei lavoratori è stata negativa.
Il tavolo del confronto è, quindi, saltato e in questi giorni ci sarà un incontro tra i responsabili di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil insieme alla rsu per fare il punto della situazione ed eventualmente rendere più dura la protesta. In questa maniera si andrebbe verso un vero e proprio scontro, dopo aver fatto una serie di scioperi in una ditta dove l’importanza della manodopera è notevole, visto che si realizzano turbine per centrali idroelettriche e l’industria aeronautica quasi fatte a mano. Intanto l’incontro della rsu. Ma poi, la decisione sarà presa dai lavoratori che, verosimilmente, saranno riuniti in assemblea.
L’attenzione di tutti, sindacati e dipendenti, è rivolta al 10 giugno, ma è inevitabile che il termine ultimo, per capire se la rata dei premi di vario titolo per una media compresa tra i 4mila e i 5mila euro lordi, sia la fine di maggio. Se per quel momento le parti non avranno quantomeno ripreso a confrontarsi, mettendo da parte la disdetta del pagamento dei premi dichiarata dall’azienda, difficilmente i bonifici ricevuti dai dipendenti avranno il salario extra relativo ai premi. (a.q.)
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