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Elezioni, a Bientina la sfida è pro o contro la continuità
Carmassi punta a proseguire sulla linea tracciata finora dal centrosinistra Martelloni chiede meno tasse, per Vincenti «devono venire prima gli italiani»
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BIENTINA. La sfida è iniziata. Durante il confronto trasmesso da Punto Radio, i tre candidati a sindaco di Bientina hanno duellato lealmente e messo sul piatto i temi centrali della prossima campagna elettorale. In corsa, per la poltrona di sindaco (domenica 11 giugno), Dario Carmassi (Uniti per Bientina), Alfredo Martelloni (Alleanza per Bientina) e Gianluca Vincenti (Vincenti per Bientina).
«Vincenti per Bientina – spiega in apertura Gialuca Vincenti – è l’alternativa al classico retaggio politico, siamo una lista civica apartitica. Per noi contano solo le idee».
Alfredo Martelloni, invece, può puntare sulla rinnovata unità del centrodestra. «Alleanza per Bientina – dice – è in antitesi con chi ha governato fino ad ora. La mia candidatura è supportata da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia. Il nostro orientamento è di centrodestra, mi candido per il cambiamento».
Dario Carmassi chede e vuole la continuità: «Uniti per Bientina – specifica– si presenta con lo stesso simbolo di cinque anni fa. È una lista di centrosinistra che accoglie al suo interno il Partito Democratico, Rifondazione Comunista e Art. 1 Mdp. Siamo in continuità con le passate amministrazione, ma anche attenti alle proposte dei cittadini, dell’associazionismo e del volontariato».
Il programma. «I bientinesi – spiega Martelloni – versano in media ogni anno circa 1200 euro. Lavoreremo per abbassare la tassazione. Sull’Unione Valdera che dire? Se non conviene né usciamo. Servono più controllo del territorio, videosorveglianza, illuminazione e vigili urbani. Gran parte della criminalità è di origine straniera. Chi arriva a Bientina deve essere in regola».
«Uniti per Bientina – spiega Carmassi – ha tre priorità: mantenere il buon livello dello stato sociale, dei servizi; migliorare la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti con la tariffazione puntuale; investire sulla riqualificazione del territorio. Per incrementare la sicurezza, proponiamo il monitoraggio delle vie d’accesso e di uscita dal paese, ma anche l’uso di nuovi strumenti, come le chat tra i cittadini che in via sperimentale hanno dato buon esito».
«Diamo priorità – conclude Vincenti – allo sviluppo economico, alla riqualificazione e all’ammodernamento del territorio e alla tutela della famiglia. Nelle graduatorie, nei bandi o nei concorsi pubblici, per noi, vengono prima i bientinesi. Siamo per l’accoglienza, ma a certe condizioni. Chi è accolto va inserito in una rete sociale a supporto del paese».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Vincenti per Bientina – spiega in apertura Gialuca Vincenti – è l’alternativa al classico retaggio politico, siamo una lista civica apartitica. Per noi contano solo le idee».
Alfredo Martelloni, invece, può puntare sulla rinnovata unità del centrodestra. «Alleanza per Bientina – dice – è in antitesi con chi ha governato fino ad ora. La mia candidatura è supportata da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia. Il nostro orientamento è di centrodestra, mi candido per il cambiamento».
Dario Carmassi chede e vuole la continuità: «Uniti per Bientina – specifica– si presenta con lo stesso simbolo di cinque anni fa. È una lista di centrosinistra che accoglie al suo interno il Partito Democratico, Rifondazione Comunista e Art. 1 Mdp. Siamo in continuità con le passate amministrazione, ma anche attenti alle proposte dei cittadini, dell’associazionismo e del volontariato».
Il programma. «I bientinesi – spiega Martelloni – versano in media ogni anno circa 1200 euro. Lavoreremo per abbassare la tassazione. Sull’Unione Valdera che dire? Se non conviene né usciamo. Servono più controllo del territorio, videosorveglianza, illuminazione e vigili urbani. Gran parte della criminalità è di origine straniera. Chi arriva a Bientina deve essere in regola».
«Uniti per Bientina – spiega Carmassi – ha tre priorità: mantenere il buon livello dello stato sociale, dei servizi; migliorare la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti con la tariffazione puntuale; investire sulla riqualificazione del territorio. Per incrementare la sicurezza, proponiamo il monitoraggio delle vie d’accesso e di uscita dal paese, ma anche l’uso di nuovi strumenti, come le chat tra i cittadini che in via sperimentale hanno dato buon esito».
«Diamo priorità – conclude Vincenti – allo sviluppo economico, alla riqualificazione e all’ammodernamento del territorio e alla tutela della famiglia. Nelle graduatorie, nei bandi o nei concorsi pubblici, per noi, vengono prima i bientinesi. Siamo per l’accoglienza, ma a certe condizioni. Chi è accolto va inserito in una rete sociale a supporto del paese».
Carlo Palotti
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