Il presidio
Nuovo quartiere a Gello Investiti 4 milioni e mezzo
A breve i lavori: l’ecomostro che da tempo suscita proteste sarà abbattuto Al suo posto sorgeranno undici terratetti, sei appartamenti e otto villette
3 MINUTI DI LETTURA
GELLO. Via l’ecomostro. Al suo posto, entro la fine del 2018, sorgerà un maxi complesso di abitazioni. L’operazione edilizia, che ha valore di quattro milioni e mezzo di euro, riguarderà la frazione di Gello, nel comune di Pontedera, e prima di tutto farà tirare un sospiro di sollievo ai residenti. Perché prima delle opere di costruzione avverrà un importante intervento di bonifica dell’area compresa tra via del Casone e via del Podere. Un angolo del paese da tempo al centro delle lamentele dei cittadini, che anche nei giorni scorsi, nell’ambito del Caffè Tirreno organizzato al bar trattoria Loris, nei pressi della zona industriale, hanno denunciato lo stato di degrado dell’ampia porzione di terreno dove avrebbero dovuto sorgere quattro bifamiliari e dove invece, oggi, si vedono solamente alcuni scheletri di cemento grezzo, contornati da erbacce e materiale da cantiere in stato di abbandono.
La segnalazione. «I lavori non sono mai stati terminati perché la ditta che avrebbe dovuto eseguirli ha avuto dei problemi. Il cantiere ora è nel degrado e insieme alle case sono saltati anche gli oneri di urbanizzazione. Uno di questi riguardava la strada nei pressi delle abitazioni in costruzione, che ora è in cattivo stato e mancante del tappeto stradale», ci ha raccontato durante il Caffè Tirreno Franco Benvenuti, residente a Gello. Il “gigante abbandonato” svetta tra le case del centro abitato da diversi anni: i lavori sono stati interrotti tra il 2011 e il 2012 e da quel momento nessuno ha più messo mano all’area, che oggi si presenta in condizioni critiche.
Riqualificazione. Ora, però, gli abitanti di Gello possono finalmente sorridere. Perché lo scheletro di cemento verrà demolito, la gru che lo guarda dall’alto sarà rimossa e una ditta specializzata mercoledì procederà con il taglio dell’erba. A darne notizia è Stefano Susini, titolare della “Sm Immobiliare una casa per tutti”: «Abbiamo preso il controllo dell’area da soli 4 mesi e finora ci siamo occupati esclusivamente della parte burocratica, dato che l’opera incompiuta nasconde dietro di sé una serie di vicende ingarbugliate con protagoniste numerose realtà che operano in campo immobiliare. Quello che conta, comunque, è che ora possiamo cominciare coi lavori. La nostra priorità è quella di riqualificare l’area partendo dalla base, ovvero dal taglio dell’erba, dalla demolizione dell’ecomostro e dalla rimozione dei materiali di cantiere inutilizzabili».
Investimento. «Il progetto prevede la costruzione di undici terratetto, sei appartamenti e otto villette. Queste ultime sono già state realizzate, devono solo essere perfezionate negli infissi e in altre parti», spiega ancora Susini, che prosegue: «Ogni abitazione avrà un giardino e un ingresso indipendente e il prezzo di mercato sarà davvero competitivo». L’operazione da quattro milioni e mezzo di euro è stata portata avanti grazie anche alla Banca di Pisa e Fornacette. Ad essere riguardata dai lavori, dunque, non sarà soltanto la zona finita al centro delle polemiche dei cittadini, ma anche una vasta area limitrofa. «Per noi è un impegno importante – continua Susini – perché si tratta di arricchire una piccola frazione di un nuovo quartiere. Le abitazioni avranno uno stile particolare, ideato per essere il più possibile compatibile con il paesaggio che le circonda».
I tempi. La tabella di marcia, quindi, è ben definita. Mercoledì prossimo verrà tagliata l’erba attorno al cantiere abbandonato e nelle vicinanze. Poi ci sarà un sopralluogo per progettare la demolizione dell’ecomostro, che verrà effettuata in tempi brevi. Dall’inizio di giugno gli operai saranno al lavoro per la realizzazione delle abitazioni. Le otto villette già esistenti verranno completate entro fine anno, mentre la consegna dei lavori è fissata per il 31 dicembre 2018. «Siamo convinti di rispettare i tempi e faremo di tutto affinché non si verifichino intoppi. Devo ringraziare il Comune di Pontedera, perché in questi anni – conclude il geometra Maurizio Nieri – ha fatto di tutto per risolvere il problema dell’ecomostro».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La segnalazione. «I lavori non sono mai stati terminati perché la ditta che avrebbe dovuto eseguirli ha avuto dei problemi. Il cantiere ora è nel degrado e insieme alle case sono saltati anche gli oneri di urbanizzazione. Uno di questi riguardava la strada nei pressi delle abitazioni in costruzione, che ora è in cattivo stato e mancante del tappeto stradale», ci ha raccontato durante il Caffè Tirreno Franco Benvenuti, residente a Gello. Il “gigante abbandonato” svetta tra le case del centro abitato da diversi anni: i lavori sono stati interrotti tra il 2011 e il 2012 e da quel momento nessuno ha più messo mano all’area, che oggi si presenta in condizioni critiche.
Riqualificazione. Ora, però, gli abitanti di Gello possono finalmente sorridere. Perché lo scheletro di cemento verrà demolito, la gru che lo guarda dall’alto sarà rimossa e una ditta specializzata mercoledì procederà con il taglio dell’erba. A darne notizia è Stefano Susini, titolare della “Sm Immobiliare una casa per tutti”: «Abbiamo preso il controllo dell’area da soli 4 mesi e finora ci siamo occupati esclusivamente della parte burocratica, dato che l’opera incompiuta nasconde dietro di sé una serie di vicende ingarbugliate con protagoniste numerose realtà che operano in campo immobiliare. Quello che conta, comunque, è che ora possiamo cominciare coi lavori. La nostra priorità è quella di riqualificare l’area partendo dalla base, ovvero dal taglio dell’erba, dalla demolizione dell’ecomostro e dalla rimozione dei materiali di cantiere inutilizzabili».
Investimento. «Il progetto prevede la costruzione di undici terratetto, sei appartamenti e otto villette. Queste ultime sono già state realizzate, devono solo essere perfezionate negli infissi e in altre parti», spiega ancora Susini, che prosegue: «Ogni abitazione avrà un giardino e un ingresso indipendente e il prezzo di mercato sarà davvero competitivo». L’operazione da quattro milioni e mezzo di euro è stata portata avanti grazie anche alla Banca di Pisa e Fornacette. Ad essere riguardata dai lavori, dunque, non sarà soltanto la zona finita al centro delle polemiche dei cittadini, ma anche una vasta area limitrofa. «Per noi è un impegno importante – continua Susini – perché si tratta di arricchire una piccola frazione di un nuovo quartiere. Le abitazioni avranno uno stile particolare, ideato per essere il più possibile compatibile con il paesaggio che le circonda».
I tempi. La tabella di marcia, quindi, è ben definita. Mercoledì prossimo verrà tagliata l’erba attorno al cantiere abbandonato e nelle vicinanze. Poi ci sarà un sopralluogo per progettare la demolizione dell’ecomostro, che verrà effettuata in tempi brevi. Dall’inizio di giugno gli operai saranno al lavoro per la realizzazione delle abitazioni. Le otto villette già esistenti verranno completate entro fine anno, mentre la consegna dei lavori è fissata per il 31 dicembre 2018. «Siamo convinti di rispettare i tempi e faremo di tutto affinché non si verifichino intoppi. Devo ringraziare il Comune di Pontedera, perché in questi anni – conclude il geometra Maurizio Nieri – ha fatto di tutto per risolvere il problema dell’ecomostro».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
