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Case popolari, esclusi sessantatré stranieri 

Case popolari, esclusi sessantatré stranieri 

Non hanno attestato l’assenza di proprietà nei Paesi di origine L’assessore Ziello: «Abbiamo messo gli italiani al primo posto»

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CASCINA. La prima graduatoria delle case popolari (Erp) pubblicata dalla giunta leghista (ieri, sul sito del Comune) è in linea con le promesse elettorali.
Erano state 192 le domande presentate e di queste 68 da cittadini stranieri (comunitari ed extracomunitari). Sono stati esclusi 63 cittadini stranieri per mancanza delle certificazioni richieste, attestanti l’assenza di diritti di proprietà all’estero, come spiega l’assessore al sociale, Edoardo Ziello.
«A seguito della pubblicazione della graduatoria degli assegnatari degli alloggi Erp, finalmente possiamo dire che a Cascina vengono prima gli italiani rispetto a chi viene dall’altra parte del mondo», tiene a precisare l’assessore. Che aggiunge: «Grazie all’inserimento, tra i requisiti di accesso, della richiesta per i cittadini comunitari ed extracomunitari delle certificazioni attestanti l’assenza di diritti di proprietà all’estero sono riuscito a ribaltare completamente l’esito della graduatoria, riuscendo a mettere i nostri connazionali al primo posto». Sono state escluse circa il 90% delle domande presentate da cittadini stranieri proprio perché mancanti del requisito delle certificazioni immobiliari.
«Da una situazione di disparità nelle assegnazioni degli alloggi tra cittadini italiani e stranieri, siamo passati ad una prevalenza di assegnazioni a favore dei cittadini italiani. Con questa graduatoria siamo arrivati già al 70% degli obiettivi da conseguire nelle Politiche Sociali che abbiamo inserito nelle linee del nostro mandato. Ringrazio per l’aiuto la mia collega alle Politiche Abitative di Arezzo, l’assessore Tiziana Nisini, che ha fortemente collaborato con il sottoscritto per arrivare a questo risultato».
«Nel momento del mio insediamento – sottolinea la sindaca Susanna Ceccardi – promisi che avremo garantito prima di tutto i cittadini italiani, e così è stato fatto. Inserendo, tra i requisiti di accesso, la richiesta per i cittadini comunitari ed extracomunitari delle certificazioni attestanti l’assenza di diritti di proprietà all’estero è stato ribaltato l’esito della graduatoria, con i nostri connazionali ai primi posti. Del resto, sono state escluse circa il 90% delle domande presentate da cittadini stranieri proprio perché mancanti del requisito delle certificazioni immobiliari».
«Rispetto alla graduatoria del 2014 del periodo in cui governava il centrosinistra – conclude la sindaca – la tendenza si è invertita. Questione di scelte: per noi vengono prima i cascinesi». (s. c.)

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