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Pontedera

Positivo all’alcoltest alla guida scuolabus Parte il processo

FAUGLIA. Un tamponamento con due differenze sostanziali rispetto a un ordinario incidente stradale da constatazione amichevole. A danneggiare chi gli stava davanti era stato uno scuolabus e,...

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FAUGLIA. Un tamponamento con due differenze sostanziali rispetto a un ordinario incidente stradale da constatazione amichevole. A danneggiare chi gli stava davanti era stato uno scuolabus e, soprattutto, chi lo guidava era risultato positivo all’etilometro. Lo stesso conducente che, dopo la denuncia dei carabinieri per guida in stato di ebbrezza, si è visto respingere dal giudice la richiesta di messa alla prova.
Ieri mattina il primo no all’imputato Stefano Vannini, 56 anni, di Lorenzana, è arrivato dal pubblico ministero onorario Massimiliano Costabile. Anche se sullo scuolabus non c’erano bambini, la condotta dell’autista è stata ritenuta grave. Per il ruolo che aveva e la responsabilità di mettersi alla guida di un pulmino riservato agli scolari. Una tesi accolta dal giudice Paola Giovannelli che ha respinto l’istanza preparata dalla difesa dell’autista e ha aperto il dibattimento rinviando l’udienza per l’esame dell’imputato a settembre. L’episodio avvenne nel primo pomeriggio di mercoledì 15 giugno 2016 a Fauglia. Un urto banale con un’auto aprì uno scenario diverso rispetto alla dinamica iniziale. I carabinieri non solo videro l’autista in uno stato poco lucido, ma ricorsero anche all’etilometro per chiarire con prove inoppugnabili in quali condizioni si trovasse al volante. Vannini, residente nel comune di Crespina Lorenzana, dipendente della cooperativa "Job is life" di Isernia, risultò positivo all’alcol. Il valore era di 2,3 g/l di alcol nel sangue quando per un autista professionista che trasporta cose o persone per legge deve essere zero. Via la patente e denuncia in Procura. La messa alla prova è stata ritenuta una misura troppo blanda per sanare l’errore di essersi messo alla guida dopo aver bevuto arrivando a quel valore. Quel tamponamento, con il senno di poi, è stato comunque utile. È servito per accertare, senza che nessuno si facesse male, le voci che giravano sul conducente che, dopo aver fatto scendere l’ultimo alunno, era finito contro un’auto. Già l’ufficio scuola del Comune di Fauglia aveva raccolto le perplessità di alcuni genitori. L’istituto comprensivo, sentendo anche i bambini e poi allargando le verifiche a insegnanti e personale scolastico, aveva messo insieme sospetti sufficienti per intervenire e chiedere la rimozione dell’autista.
Pietro Barghigiani

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