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L’informazione sul “fine vita” con Beppino Englaro
VICOPISANO. Ha avuto successo “La libertà e la vita”, l’incontro con Beppino Englaro promosso dalla piattaforma Diritti a Vico al Teatro di via Verdi di Vicopisano. Una serata d’informazione, molto...
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VICOPISANO. Ha avuto successo “La libertà e la vita”, l’incontro con Beppino Englaro promosso dalla piattaforma Diritti a Vico al Teatro di via Verdi di Vicopisano. Una serata d’informazione, molto partecipata (è stata necessaria l’installazione di un maxischermo esterno), incentrata sui temi del fine vita e arricchita dagli interventi del docente di Bioetica Sergio Bartolommei e di Beppino Englaro, testimone della vicenda cha ha colpito la figlia Eluana. Ha moderato l’incontro Seila Bernacchi, responsabile pisana della Consulta di Bioetica, mentre il dibattito, a tratti emozionante, è stato intermezzato dalle letture dell’attore Paolo Giommarelli.
Autodeterminazione, scelta, diritti, libertà e testamento biologico. Parole che racchiudono significati profondi e che ognuno di noi, dovrebbe portare regolarmente al centro dei propri pensieri, come ha detto a margine dell’iniziativa Paolo Malacarne, primario del reparto di rianimazione dell’ospedale di Cisanello: «Spesso in reparto - dice - arrivano malati incoscienti, per i quali bisogna decidere se proseguire o meno i trattamenti pur sapendo che alla fine, le terapie, avranno degli esiti più o meno invalidanti».
Discrimine, in questi casi, diventa la volontà del malato, che però è impossibilitato a esprimersi. «In assenza di una disposizione anticipata di trattamento - prosegue Malacarne - noi medici siamo costretti a rivolgerci ai familiari, chiedendo di decidere per suo conto. Come ha spiegato Englaro, queste situazioni costringono i familiari a vivere una seconda tragedia».
A Vicopisano, da pochi giorni, è stato istituito il registro di raccolta dei testamenti biologici, un passo concreto in direzione dei diritti delle persone: «Anche i piccoli comuni come il nostro - dice nel suo intervento il vicesindaco Matteo Ferrucci - devono proseguire nel solco della tutela, dell’estensione e del riconoscimento dei diritti del cittadino. Noi, anche con l’apporto di diverse realtà del territorio abbiamo iniziato dai piccoli gesti».
Carlo Palotti
Autodeterminazione, scelta, diritti, libertà e testamento biologico. Parole che racchiudono significati profondi e che ognuno di noi, dovrebbe portare regolarmente al centro dei propri pensieri, come ha detto a margine dell’iniziativa Paolo Malacarne, primario del reparto di rianimazione dell’ospedale di Cisanello: «Spesso in reparto - dice - arrivano malati incoscienti, per i quali bisogna decidere se proseguire o meno i trattamenti pur sapendo che alla fine, le terapie, avranno degli esiti più o meno invalidanti».
Discrimine, in questi casi, diventa la volontà del malato, che però è impossibilitato a esprimersi. «In assenza di una disposizione anticipata di trattamento - prosegue Malacarne - noi medici siamo costretti a rivolgerci ai familiari, chiedendo di decidere per suo conto. Come ha spiegato Englaro, queste situazioni costringono i familiari a vivere una seconda tragedia».
A Vicopisano, da pochi giorni, è stato istituito il registro di raccolta dei testamenti biologici, un passo concreto in direzione dei diritti delle persone: «Anche i piccoli comuni come il nostro - dice nel suo intervento il vicesindaco Matteo Ferrucci - devono proseguire nel solco della tutela, dell’estensione e del riconoscimento dei diritti del cittadino. Noi, anche con l’apporto di diverse realtà del territorio abbiamo iniziato dai piccoli gesti».
Carlo Palotti
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