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Commissione sanità nel caos: dimissioni di sei consiglieri
È scontro sulla manifestazione prevista per il 10 giugno «Decisione presa dal sindaco di Volterra senza consultarci»
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VOLTERRA. La commissione sanità della Valdicecina perde pezzi a pochi giorni dalla manifestazione organizzata per il 10 giugno in difesa dell’ospedale di Volterra e dei servizi sanitari della zona. Una presa di posizione polemica di sei delegati (circa la metà del totale) nei confronti del sindaco di Volterra, Marco Buselli, accusato di non aver coinvolto la commissione nella decisione di organizzare la manifestazione.
David Bettini del Pd di Volterra, Massimo Malfetti, Maria Antonietta Speltra, nominati come esperti in materia dal Comune di Volterra, Simone Lonzi, consigliere di opposizione di Volterra, Loriano Fidanzi, consigliere di maggioranza di Pomarance e Marco Garfagnini, capogruppo del Pd all’opposizione a Pomarance hanno firmato una lettera in cui annunciano le dimissioni il giorno prima della riunione della commissione, fissata per oggi.
«Della manifestazione del 10 giugno non è stato fatto nessun accenno ai componenti della commissione e l’argomento non è stato neanche inserito all’ordine del giorno della prossima seduta del 19 maggio – si legge nella lettera – Tutto già deciso, quindi. Ed allora ci chiediamo, che senso ha la commissione sanità?».
E poi l’accusa nei confronti di Buselli e la sua giunta che «non hanno interesse a condividere con nessuno le loro azioni in tema sanitario. Le barricate e l’opposizione “a prescindere” ad ogni proposta di riorganizzazione dei servizi è sempre stato un cavallo di battaglia della lista civica. I risultati non sono mai arrivati e i servizi, anche a causa di questa strategia politica, non sono certo migliorati per i nostri cittadini. Ma tutto questo non conta. L’importante è solo la visibilità che iniziative come questa possono ancora dare».
I firmatari della lettera si dicono «convinti che la protesta sia importante, soprattutto quando parte dai cittadini, ma va sempre accompagnata con la proposta, a maggior ragione quando può essere condivisa in contesti più ampi e con strumenti come quello della commissione sanità. Abbiamo scritto e condiviso le nostre proposte sullla sanità dell’Alta Valdicecina, abbiamo le idee della Cgil. Ma mai quelle di Buselli, che si è limitato a dire no. Per questo ci vediamo costretti a presentare le nostre irrevocabili dimissioni dalla commissione».
David Bettini del Pd di Volterra, Massimo Malfetti, Maria Antonietta Speltra, nominati come esperti in materia dal Comune di Volterra, Simone Lonzi, consigliere di opposizione di Volterra, Loriano Fidanzi, consigliere di maggioranza di Pomarance e Marco Garfagnini, capogruppo del Pd all’opposizione a Pomarance hanno firmato una lettera in cui annunciano le dimissioni il giorno prima della riunione della commissione, fissata per oggi.
«Della manifestazione del 10 giugno non è stato fatto nessun accenno ai componenti della commissione e l’argomento non è stato neanche inserito all’ordine del giorno della prossima seduta del 19 maggio – si legge nella lettera – Tutto già deciso, quindi. Ed allora ci chiediamo, che senso ha la commissione sanità?».
E poi l’accusa nei confronti di Buselli e la sua giunta che «non hanno interesse a condividere con nessuno le loro azioni in tema sanitario. Le barricate e l’opposizione “a prescindere” ad ogni proposta di riorganizzazione dei servizi è sempre stato un cavallo di battaglia della lista civica. I risultati non sono mai arrivati e i servizi, anche a causa di questa strategia politica, non sono certo migliorati per i nostri cittadini. Ma tutto questo non conta. L’importante è solo la visibilità che iniziative come questa possono ancora dare».
I firmatari della lettera si dicono «convinti che la protesta sia importante, soprattutto quando parte dai cittadini, ma va sempre accompagnata con la proposta, a maggior ragione quando può essere condivisa in contesti più ampi e con strumenti come quello della commissione sanità. Abbiamo scritto e condiviso le nostre proposte sullla sanità dell’Alta Valdicecina, abbiamo le idee della Cgil. Ma mai quelle di Buselli, che si è limitato a dire no. Per questo ci vediamo costretti a presentare le nostre irrevocabili dimissioni dalla commissione».
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