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Rotatoria dei senegalesi, nuove polemiche su Facebook
SANTA CROCE. Dall’inizio dell’anno sono già intervenuti tre volte, con attrezzi e materiali acquistati a proprie spese, insieme alla semplicità di chi vuol rendersi utile, così come hanno fatto...
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SANTA CROCE. Dall’inizio dell’anno sono già intervenuti tre volte, con attrezzi e materiali acquistati a proprie spese, insieme alla semplicità di chi vuol rendersi utile, così come hanno fatto molte altre associazioni di Santa Croce. Il tutto, però, evitando stavolta di postare foto che potessero rinfocolare la polemica. La comunità senegalese non ha abbandonato la “Girotonda dei bambini” di viale di Vittorio: dopo la prima pulizia dello scorso settembre, seguita poi da un intervento degli operai comunali che tanto aveva fatto discutere, l’associazione Cossan (Comunità senegalese Santa Croce) ha formalizzato ufficialmente l’adozione della rotatoria, prendendo in carico d’ora in avanti il taglio e la pulizia dell’importante snodo viario.
È una delle tante aree adottate da associazioni e aziende, alla stregua di quanto avviene in giardini, piazze ecc. come la rotatoria di via XI Febbraio presa in carico dal comitato Lastre e trasformata in un monumento alla conceria.
Ora i volontari di Cossan hanno effettuato il terzo intervento di pulizia: «Da alcuni giorni avevamo visto che l’erba era alta – dice il presidente Adama Gueye - così siamo intervenuti dopo le piogge». Niente di diverso, insomma, da quanto avviene in altre zone “adottate”, eppure, le foto scattate da un passante e pubblicate su Facebook hanno scatenato centinaia di commenti. Parole in molti casi anche pesanti, condite da una certa dose di confusione, in cui i volontari dell’associazione sono stati più volte scambiati per irregolari o richiedenti asilo. «Onestamente non capisco il senso di tali commenti – dice amareggiato Adama Gueye -. La nostra associazione è fatta di senegalesi che vivono e lavorano a Santa Croce e che si sentono parte di questo territorio. Fra chi ha lavorato alla rotatoria non c’era nessuno che non fosse in regola». (g.p.)
È una delle tante aree adottate da associazioni e aziende, alla stregua di quanto avviene in giardini, piazze ecc. come la rotatoria di via XI Febbraio presa in carico dal comitato Lastre e trasformata in un monumento alla conceria.
Ora i volontari di Cossan hanno effettuato il terzo intervento di pulizia: «Da alcuni giorni avevamo visto che l’erba era alta – dice il presidente Adama Gueye - così siamo intervenuti dopo le piogge». Niente di diverso, insomma, da quanto avviene in altre zone “adottate”, eppure, le foto scattate da un passante e pubblicate su Facebook hanno scatenato centinaia di commenti. Parole in molti casi anche pesanti, condite da una certa dose di confusione, in cui i volontari dell’associazione sono stati più volte scambiati per irregolari o richiedenti asilo. «Onestamente non capisco il senso di tali commenti – dice amareggiato Adama Gueye -. La nostra associazione è fatta di senegalesi che vivono e lavorano a Santa Croce e che si sentono parte di questo territorio. Fra chi ha lavorato alla rotatoria non c’era nessuno che non fosse in regola». (g.p.)
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