Il Tirreno

Pontedera

Maltrattamenti alla Stella Maris 

Dimezzata la sospensione a tre operatori dopo il ricorso

Dimezzata la sospensione a tre operatori dopo il ricorso

FAUGLIA. In questi ultimi due giorni i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale sono tornati a Fauglia nella residenza sanitaria di Montalto gestita dalla Fondazione Stella Maris...

2 MINUTI DI LETTURA





FAUGLIA. In questi ultimi due giorni i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale sono tornati a Fauglia nella residenza sanitaria di Montalto gestita dalla Fondazione Stella Maris per sentire a sommarie informazioni altri dipendenti del centro anche sulla base delle indicazioni che sono emerse via via che i genitori degli ospiti - cioè di circa 20 giovani che sono stati vittima di maltrattamenti da parte degli educatori - sono stati sentiti in Procura dal pubblico ministero, Paola Rizzo, nell’ambito dell’inchiesta che punta a fare luce sui comportamenti di alcuni educatori e di assistenti in servizio a Montalto. Le indagini sono partite dalla denuncia di una famiglia dopo che il figlio era tornato a casa più volte con segni di percosse sul corpo. Ma ogni volta gli educatori rispondevano - era successo anche con altri familiari - che gli ospiti erano violenti tra di loro.
Poi le telecamere, piazzate dai carabinieri in uno dei due refettori, hanno portato alla luce una realtà diversa e nove operatori, con due distinte ordinanze del Gip del tribunale di Pisa sono stati sospesi dal lavoro per un anno. Ora il ricorso presentato dai legali di tre di questi operatori è stato in parte accettato e la misura della sospensione dal servizio è stata dimezzata, come spiega l’avvocato Francesco Guardavaccaro. Resteranno fuori dal lavoro per sei mesi. Non è che dall’Appello esca una lettura diversa dei fatti ma la prima ordinanza del tribunale di Pisa è stata giudicata troppo afflittiva rispetto ai fatti contestati ai singoli operatori. Nel frattempo l’inchiesta si avvia verso le fasi conclusive e nell’ambiente della Stella Maris si è fatta strada la convinzione che anche altri dipendenti possano finire nei guai tra le persone che sono state sentite durante la prima fase delle indagini dai carabinieri. Non risulta però che siano emerse responsabilità da parte dei responsabili della Stella Maris per quanto riguarda il mancato controllo di quello che avveniva nel centro. Se non ci fosse stata l’inchiesta e se l’occhio elettronico - installato dai carabinieri nella mensa - non avesse documentato i metodi di alcuni operatori, gli ospiti avrebbero continuato a portare i segni di quei comportamenti.
Sabrina Chiellini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web