Italia
Casciana Terme
Appropriazione indebita alle Terme, giovane patteggia
CASCIANA TERME. Si è chiusa con la sentenza di primo grado una vicenda che le Terme di Casciana avevano gestito con una certa riservatezza quando era avvenuta, nel corso del 2013. Serena Onorato, ex...
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CASCIANA TERME. Si è chiusa con la sentenza di primo grado una vicenda che le Terme di Casciana avevano gestito con una certa riservatezza quando era avvenuta, nel corso del 2013. Serena Onorato, ex dipendente delle Terme, ha patteggiato la pena di un anno e sei mesi di reclusione chiudendo così una storia che le era costata il lavoro anche se era assunta con un contratto a tempo determinato per la stagione estiva.
La giovane, che risiede nel comune di Casciana Terme Lari, era stata accusata di essersi appropriata di somme di denaro di cui era venuta in possesso lavorando all’accettazione delle Terme. Stando alle accuse, la dipendente aveva trovato il modo di effettuare storni di operazioni di incasso effettuate dopo il pagamento dei clienti. Le Terme si sono costituite parte civile e hanno chiesto un risarcimento di 50mila euro. Che però potrà essere determinato in sede civile.
La giovane, che risiede nel comune di Casciana Terme Lari, era stata accusata di essersi appropriata di somme di denaro di cui era venuta in possesso lavorando all’accettazione delle Terme. Stando alle accuse, la dipendente aveva trovato il modo di effettuare storni di operazioni di incasso effettuate dopo il pagamento dei clienti. Le Terme si sono costituite parte civile e hanno chiesto un risarcimento di 50mila euro. Che però potrà essere determinato in sede civile.
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