Meteo
la buona notizia
Una stanza polivalente per la collettività
GELLO. Sorgerà al lato degli spogliatoi, giusto a fianco dell’area giochi per bambini, la stanza polivalente realizzata dalla Ecoacciai su un terreno di proprietà della parrocchia e del Comune. Un...
2 MINUTI DI LETTURA
GELLO. Sorgerà al lato degli spogliatoi, giusto a fianco dell’area giochi per bambini, la stanza polivalente realizzata dalla Ecoacciai su un terreno di proprietà della parrocchia e del Comune. Un intervento atteso dalla comunità di Gello, come emerso durante l’appuntamento al bar trattoria Loris di via Friuli del Caffè Tirreno. La presentazione alla cittadinanza è avvenuta poche settimane fa, prospettando una struttura che sarà collegata all’oratorio, ma che sarà a servizio della collettività per varie iniziative.
«È un intervento che cerca di contribuire alla vita sociale del luogo in cui lavoriamo – dice l’amministratore delegato di Ecoaccia, Fabrizio Lupoli – Siamo in questo territorio da anni, ne facciamo parte e ci sentiamo integrati al meglio. Per questo proviamo a ridare qualcosa ai cittadini che abitano a Gello».
Parole non scontate che si basano su una situazione che vede la popolazione di Gello, malgrado la posizione periferica rispetto a Pontedera, molto unita e partecipe dell’attività legata alla parrocchia. Quello che tutti chiamano “il campino” è un punto di riferimento, così come l’oratorio parrocchiale e la chiesa. «Per una frazione piccola come la nostra – dice Leonardo Gemignani, membro della consulta – avere un luogo dove le persone possono ritrovarsi è fondamentale. Questa nuova stanza rappresenta per noi di Gello un’opportunità di aggregazione in più e un’opportunità per organizzare la vita sociale del paese. È un progetto ambizioso che speriamo sia pronto l’anno prossimo. Ne abbiamo davvero bisogno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«È un intervento che cerca di contribuire alla vita sociale del luogo in cui lavoriamo – dice l’amministratore delegato di Ecoaccia, Fabrizio Lupoli – Siamo in questo territorio da anni, ne facciamo parte e ci sentiamo integrati al meglio. Per questo proviamo a ridare qualcosa ai cittadini che abitano a Gello».
Parole non scontate che si basano su una situazione che vede la popolazione di Gello, malgrado la posizione periferica rispetto a Pontedera, molto unita e partecipe dell’attività legata alla parrocchia. Quello che tutti chiamano “il campino” è un punto di riferimento, così come l’oratorio parrocchiale e la chiesa. «Per una frazione piccola come la nostra – dice Leonardo Gemignani, membro della consulta – avere un luogo dove le persone possono ritrovarsi è fondamentale. Questa nuova stanza rappresenta per noi di Gello un’opportunità di aggregazione in più e un’opportunità per organizzare la vita sociale del paese. È un progetto ambizioso che speriamo sia pronto l’anno prossimo. Ne abbiamo davvero bisogno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
