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Maxi rissa alla stazione è una faida per la droga
Coinvolti una quindicina di stranieri: quattro sono stati fermati
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PONTEDERA. Componenti di due famiglie straniere che si contendono il mercato della droga in città e lo spaccio nei boschi sulle colline vicino a Pontedera, ieri pomeriggio si sono affrontati nella piazza della stazione ferroviaria con scene che hanno fatto temere un regolamento di conti.
L’ennesima puntata di una faida che si trascina da alcuni mesi – e che poche settimane fa aveva portato al ferimento di un giovane straniero nei pressi dell’edicola di piazza Unità d’Italia – si è svolta mentre i carabinieri avevano predisposto un servizio di controllo alla stazione e la polizia locale era impegnata nel presidio pomeridiano, organizzato su richiesta del sindaco nella piazzetta dietro alla Coop, Vittime dei Lager nazisti. Testimoni raccontano di avere assistito a una rissa che ha coinvolto una quindicina di persone che, sia pure solo per pochi minuti, si sono imposte ai residenti come se la piazza fosse un luogo privato dove regolare i loro affari.
La risposta dei carabinieri e della polizia locale è stata immediata. Quattro gli stranieri portati in caserma, ma i carabinieri ancora non forniscono notizie su eventuali arresti. È stata recuperata della cocaina e gli agenti della polizia locale con i carabinieri sono stati impegnati fino a tarda sera per visionare i filmati delle telecamere di sorveglianza e identificare i protagonisti della rissa. Scatteranno provvedimenti quasi sicuramente, ma solo oggi si saprà quante persone la Procura avrà fatto arrestare.
La rissa ha di nuovo acceso le proteste dei residenti che chiedono di allontanare dalla stazione i giovani stranieri segnalati come spacciatori. Come succede quando gli animi si esasperano, i cittadini non hanno timore a dire che vogliono riappropriarsi di spazi che invece gli spacciatori considerano propri. «Troppi stranieri passano le giornate nel quartiere a non fare niente oppure a vendere droga. Siamo esasperati. C’è anche chi racconta di avere visto migranti acquistare alcolici alla Coop con i buoni pasto che ricevono come aiuti nell’ambito di progetti di accoglienza», racconta la gente del quartiere. Una situazione, come si può intuire, difficile da gestire.
«Devo dire che oggi (ieri per chi legge, ndr) la risposta dei carabinieri e dei nostri vigili è stata immediata. Sono state fermate alcune persone – spiega il sindaco Simone Millozzi – Si tratta sempre delle stesse che creano problemi nel quartiere. Bisogna che la magistratura ci dia una mano. E che questi personaggi vengano arrestati. Come sindaco credo di avere fatto il possibile per gestire la situazione. Da alcuni giorni ho chiesto alla polizia locale di effettuare un presidio, insieme anche alle associazioni, nella piazza dietro alla Coop. Quando c’è stata la rissa, i vigili urbani erano pronti a intervenire, così come i carabinieri».
Oggi sarà possibile saperne di più dell’episodio legato alla microcriminalità che dalla stazione si sta spostando verso il centro. Per avere un’idea del collegamento tra la città, la Rotta e le zone del bosco vicine a Pontedera, basta percorrere la pista ciclabile lungo la Tosco Romagnola dove nel primo pomeriggio è facile trovare gli stranieri che dormono nei casolari abbandonati, spacciano nella zona della stazione alla Rotta e si spostano verso piazza Unità d’Italia, piazza Belfiore e via Primo Maggio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’ennesima puntata di una faida che si trascina da alcuni mesi – e che poche settimane fa aveva portato al ferimento di un giovane straniero nei pressi dell’edicola di piazza Unità d’Italia – si è svolta mentre i carabinieri avevano predisposto un servizio di controllo alla stazione e la polizia locale era impegnata nel presidio pomeridiano, organizzato su richiesta del sindaco nella piazzetta dietro alla Coop, Vittime dei Lager nazisti. Testimoni raccontano di avere assistito a una rissa che ha coinvolto una quindicina di persone che, sia pure solo per pochi minuti, si sono imposte ai residenti come se la piazza fosse un luogo privato dove regolare i loro affari.
La risposta dei carabinieri e della polizia locale è stata immediata. Quattro gli stranieri portati in caserma, ma i carabinieri ancora non forniscono notizie su eventuali arresti. È stata recuperata della cocaina e gli agenti della polizia locale con i carabinieri sono stati impegnati fino a tarda sera per visionare i filmati delle telecamere di sorveglianza e identificare i protagonisti della rissa. Scatteranno provvedimenti quasi sicuramente, ma solo oggi si saprà quante persone la Procura avrà fatto arrestare.
La rissa ha di nuovo acceso le proteste dei residenti che chiedono di allontanare dalla stazione i giovani stranieri segnalati come spacciatori. Come succede quando gli animi si esasperano, i cittadini non hanno timore a dire che vogliono riappropriarsi di spazi che invece gli spacciatori considerano propri. «Troppi stranieri passano le giornate nel quartiere a non fare niente oppure a vendere droga. Siamo esasperati. C’è anche chi racconta di avere visto migranti acquistare alcolici alla Coop con i buoni pasto che ricevono come aiuti nell’ambito di progetti di accoglienza», racconta la gente del quartiere. Una situazione, come si può intuire, difficile da gestire.
«Devo dire che oggi (ieri per chi legge, ndr) la risposta dei carabinieri e dei nostri vigili è stata immediata. Sono state fermate alcune persone – spiega il sindaco Simone Millozzi – Si tratta sempre delle stesse che creano problemi nel quartiere. Bisogna che la magistratura ci dia una mano. E che questi personaggi vengano arrestati. Come sindaco credo di avere fatto il possibile per gestire la situazione. Da alcuni giorni ho chiesto alla polizia locale di effettuare un presidio, insieme anche alle associazioni, nella piazza dietro alla Coop. Quando c’è stata la rissa, i vigili urbani erano pronti a intervenire, così come i carabinieri».
Oggi sarà possibile saperne di più dell’episodio legato alla microcriminalità che dalla stazione si sta spostando verso il centro. Per avere un’idea del collegamento tra la città, la Rotta e le zone del bosco vicine a Pontedera, basta percorrere la pista ciclabile lungo la Tosco Romagnola dove nel primo pomeriggio è facile trovare gli stranieri che dormono nei casolari abbandonati, spacciano nella zona della stazione alla Rotta e si spostano verso piazza Unità d’Italia, piazza Belfiore e via Primo Maggio.
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