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l’evento in umbria
Il Ciliegiolo pisano va a Narni
Nicola Cantoni (Fattoria di Fibbiano): «Crediamo in questo vitigno»
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TERRICCIOLA. Ci sarà anche il Ciliegiolo pisano della Fattoria Fibbiano di Terricciola alla terza edizione di "Ciliegiolo d’Italia 2017”, in programma sabato e domenica prossime a Narni cittadina umbra a pochi chilometri da Terni.
L'evento giunto alla terza edizione è nato un’associazione di produttori che hanno aderito a un disciplinare che certifica l’adozione di determinate norme produttive più rigorose rispetto a quello per l’Igt e che si contraddistinguono grazie all’utilizzo di un bollino in etichetta. L’associazione produttori Ciliegiolo di Narni, composta da sette realtà locali, è riuscita a realizzare Il Ciliegiolo d'Italia che ha riunito già da tre edizioni oltre trenta produttori tra Umbria, Toscana, Liguria, Marche, Lazio e Puglia, per mettere a confronto i vini ottenuti da terreni e climi molto diversi gli uni dagli altri.
Il Ciliegiolo, storico vitigno italiano che ha potuto rivestire soltanto il ruolo di uva da taglio, soprattutto in vini dominati dal sangiovese, per regalargli profumi e morbidezza si pensa possa essere addirittura il “padre” proprio del sangiovese, se si scarta l’altra ipotesi che lo vede importato dai pellegrini di ritorno dal Santuario di Santiago di Compostela.
«Crediamo nelle capacità di questo vitigno da cui si possono ottenere vini non solo di pronta beva, ma anche da invecchiamento - afferma Nicola Cantoni, patron ed enologo di Fattoria Fibbiano - Una manifestazione, quella di Ciliegiolo d’Italia, che ha fatto nascere curiosità è un appuntamento che ha saputo, intelligentemente, annaffiare e far sbocciare un altro fiore all’occhiello del nostro Bel Paese».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L'evento giunto alla terza edizione è nato un’associazione di produttori che hanno aderito a un disciplinare che certifica l’adozione di determinate norme produttive più rigorose rispetto a quello per l’Igt e che si contraddistinguono grazie all’utilizzo di un bollino in etichetta. L’associazione produttori Ciliegiolo di Narni, composta da sette realtà locali, è riuscita a realizzare Il Ciliegiolo d'Italia che ha riunito già da tre edizioni oltre trenta produttori tra Umbria, Toscana, Liguria, Marche, Lazio e Puglia, per mettere a confronto i vini ottenuti da terreni e climi molto diversi gli uni dagli altri.
Il Ciliegiolo, storico vitigno italiano che ha potuto rivestire soltanto il ruolo di uva da taglio, soprattutto in vini dominati dal sangiovese, per regalargli profumi e morbidezza si pensa possa essere addirittura il “padre” proprio del sangiovese, se si scarta l’altra ipotesi che lo vede importato dai pellegrini di ritorno dal Santuario di Santiago di Compostela.
«Crediamo nelle capacità di questo vitigno da cui si possono ottenere vini non solo di pronta beva, ma anche da invecchiamento - afferma Nicola Cantoni, patron ed enologo di Fattoria Fibbiano - Una manifestazione, quella di Ciliegiolo d’Italia, che ha fatto nascere curiosità è un appuntamento che ha saputo, intelligentemente, annaffiare e far sbocciare un altro fiore all’occhiello del nostro Bel Paese».
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