Meteo
Le suore lasciano l'Istituto Remaggi
Cascina: le religiose sono state richiamate alla casa generalizia per carenza di vocazioni
CASCINA. Le suore, dopo oltre 100 anni di presenza apprezzata, potrebbero presto lasciare il centro residenziale Remaggi a San Lorenzo alle Corti. La notizia, che ancora non è stata comunicata in maniera ufficiale al consiglio d’amministrazione dell’azienda pubblica di servizi alla persona, è arrivata in questi giorni alle famiglie di alcuni ospiti della struttura. Non è quindi chiaro se l’Ordine delle Figlie di San Giuseppe, la cui casa generalizia si trova a Oristano, abbia già informato l’arcivescovo di Pisa. Ma la notizia del richiamo ricevuto dalle suore che potrebbero lasciare l’istituto già con il mese di giugno, ha colto di sorpresa il personale del Remaggi e il direttore generale, dottor Eduardo Falzone. Le suore, infatti, sono sempre state (si sono avvicendati vari ordini religiosi) un punto di riferimento per la casa di riposo cascinese, anche se la gestione della struttura è affidata a personale laico.
Le religiose, in particolare suor Maria Enrica e suor Fiorenza, si prendono cura degli ospiti, organizzano momenti di preghiera, offrono un supporto agli anziani e si occupano della cura della chiesa del centro che si trova lungo la Tosco Romagnola a San Lorenzo alle Corti.
In questi ultimi anni le suore hanno avuto un ruolo importante anche per l’inserimento di chi svolge nell’istituto lavori socialmente utili come stabilito dal tribunale o di persone che fanno volontariato nella struttura. È molto probabile che il direttore generale nei prossimi giorni chieda chiarimenti alla madre generale dell’ordine per avere maggiori notizie su questo trasferimento che di fatto costringe l’istituto a rivedere alcuni aspetti dell’organizzazione. Così come non è escluso che si cercherà di sensibilizzare su questo tema anche l’arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto, per cercare di scongiurare la possibilità che le suore lascino il Remaggi.
Sembra che l’ordine religioso si trovi in difficoltà in seguito alla mancanza di nuove vocazioni e che abbia deciso di trasferire in Sardegna le suore, richiamate a prestare la loro opera nella casa generalizia.
Pure nel rispetto della laicità della gestione, alcune delle famiglie degli ospiti del Remaggi pensano che non sia il caso rinunciare alla preziosa opera di collaborazione delle religiose che hanno costruito nel tempo una buona collaborazione con il personale dell’istituto e con le parrocchie. Insomma, un percorso che rischia di interrompersi in maniera brusca e senza che ci sia una motivazione convincente.
L’istituto avrebbe intenzione di invitare la madre superiore a fare una visita nella struttura per rendersi conto di quanto sia importante l’opera delle religiose nella casa di riposo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
