Il Tirreno

Pontedera

È mancato il numero legale 

“Salta” il consiglio minoranze all’attacco

CASCINA. Nell’ultimo anno la sala del consiglio comunale di Cascina le ha viste e sentite un po’ di tutti i colori. Se da una parte i nuovi amministratori vengono accusati dalle minoranze di non...

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CASCINA. Nell’ultimo anno la sala del consiglio comunale di Cascina le ha viste e sentite un po’ di tutti i colori. Se da una parte i nuovi amministratori vengono accusati dalle minoranze di non avere l’esperienza per governare, dall’altra al centrosinistra viene ricordato di non essere abituato a stare sui banchi dell’opposizione.
L’ultimo colpo di scena è quello della maggioranza riuscita a fare saltare il numero legale del consiglio comunale, contando anche su qualche consigliere “distratto”.
«Perché la Lega Nord dopo la votazione del bilancio ha abbandonato l'aula? Perché la nostra maggioranza non può sempre ascoltare le offese dell'opposizione e stare in silenzio. Noi promuoviamo un confronto pacato e democratico, ma qualcuno non capisce e quel che è troppo, è troppo», spiega la sindaca su Facebook.
«Appena dopo il termine della votazione relativa al bilancio consuntivo 2016, una buona parte della maggioranza ha abbandonato l'aula proprio mentre stavo leggendo la prima mozione all'ordine del giorno», attacca il consigliere dei Cinque Stelle, David Barontini. «Guarda caso è uscito un numero di consiglieri della Lega sufficiente per far saltare il numero legale necessario per la continuazione del consiglio stesso, così la seduta è terminata anzitempo e non sono state discusse mozioni protocollate addirittura nel lontano febbraio, come quella relativa alla discarica Tiro a Segno di Navacchio».
Le polemiche sul consiglio comunale saltato per la mancanza del numero legale sono destinate a continuare. «Il fatto accaduto, oltre ad essere irrispettoso verso l'istituzione e verso i consiglieri di minoranza, che spesso sono gli unici a dibattere e discutere le mozioni fino ad oggi presentate, rappresenta esattamente ciò che andiamo dicendo da tempo: l'arroganza di chi adesso ha i numeri per amministrare il nostro comune, continua a farla da padrone - prosegue Barontini - Sentir dire da un assessore che è necessario "lavorare tutti per il bene comune" qualche minuto prima del fuggi fuggi è sicuramente ironico. Leggere il post del sindaco che spiega ai suoi fan che l'abbandono dei suoi consiglieri, guarda caso eccetto il capogruppo della Lega, è "perché non possono ascoltare le offese dell'opposizione e stare in silenzio" è veramente tragicomico, basta guardare il video in streaming per rendersi conto di quello che è successo».
«Leggere che la maggioranza, come asserisce il sindaco, "promuove un confronto pacato e democratico", pensando anche a quando ci venne detto a noi del Movimento 5 Stelle durante il consiglio del 7 marzo, che facciamo "perdere tempo agli assessori ed al sindaco" con mozioni "copia ed incolla, anzi brutte copie" del loro programma elettorale (vi ricordate le 2 pagine e mezzo?) e delle loro linee programmatiche (punti presi palesemente anche dal nostro programma) è addirittura paradossale».
Anche il consigliere comunale dei socialisti, Fabio Poli, non risparmia critiche a questa maggioranza. «Non hanno senso delle istituzioni – dice – e credo che la presidente del consiglio non abbia rispettato quanto previsto dal regolamento prima di dichiarare che mancava il numero legale».

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