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Piaggio, altri dieci operai con contratto interinale 

Piaggio, altri dieci operai con contratto interinale 

In tutto sono 43 i lavoratori che entreranno in fabbrica per il picco produttivo Intanto Fiom, Fim e Uilm studiano la piattaforma per il rinnovo dell’integrativo

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PONTEDERA. Altri dieci interinali entreranno nei prossimi giorni alla Piaggio per rispondere alle esigenze del mercato delle due ruote che sembra promettere bene per il periodo estivo sotto il profilo delle vendite. Gli operai che si apprestano a lavorare nella fabbrica della Vespa si aggiungono ai 33 entrati nelle settimane scorse. Intanto, il sindacato si unisce per presentare la piattaforma rivendicativa su cui basare la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo.
Altri dieci interinali. In attesa del confronto tra la dirigenza e i rappresentanti dei lavoratori sul rinnovo dell’accordo aziendale, c’è da registrare un’altra nota positiva, dovuta proprio all’aumento dei lavoratori con contratto interinale che avranno la possibilità di avere uno stipendio, seppur per pochi mesi. Si tratta di operai che fino a qualche anno fa venivano chiamati da Piaggio nei picchi produttivi e che venivano definiti “contrattisti”. È proprio da quel bacino che sono stati individuati per un lavoro che sarà prettamente stagionale in virtù di un aumento produttivo legato alle prospettive del mercato delle due ruote.
Mercato in altalena. Le indicazioni che arrivano dalle immatricolazioni in Italia parlano di un 2016 (dati Aincma) in crescita con 193.814 vendite pari al +13,3% rispetto al 201 5 (le moto hanno realizzato un +21,5%, mentre gli scooter un +8,5%). Ma nel 2017, per ora, il segmento degli scooter è sull’altalena. A gennaio -11,9% rispetto allo stesso mese del 2015, a febbraio -6,1%, a marzo +20,7%, ad aprile -16,9%. Numeri che non rappresentano indicatori certi per capire come saranno le vendite nel 2017 nel nostro Paese, ma che confermano un quadro di «incertezza legato alla velocità della crescita europea», come sottolineato anche durante l’assemblea di Immsi. Sta di fatto, però, che l’aumento della manodopera all’interno dello stabilimento di Pontedera si basa su prospettive di mercato a cui Piaggio si attiene per programmare la propria produzione. Ed è comunque una notizia positiva sia per i dipendenti dell’azienda che per le ditte dell’indotto.
Sindacati per l’integrativo. C’è da scommettere che queste prospettive saranno inserite anche nella discussione sull’integrativo, dopo che le Rsu delle società appartenenti al Gruppo Piaggio hanno approvato, con 26 voti favorevoli e 5 contrari, un documento che dà mandato alle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm per sintetizzare le varie posizioni e proporre un documento unitario per aprire il confronto con la Piaggio per il rinnovo dell’accordo. La piattaforma sarà poi sottoposta a un «percorso democratico di approvazione entro il mese di giugno», si legge in una nota del coordinamento nazionale. La riunione sindacale si è svolta ieri a Pontedera ed è stata incentrata sulle «prospettive industriali e occupazionali degli stabilimenti italiani e le tematiche che saranno oggetto delle richieste per il rinnovo del contratto aziendale che verranno presentate alla direzione del Gruppo». Secondo quanto spiegato, le segreterie nazionali, nei prossimi giorni, faranno una sintesi unitaria delle posizioni che sono stare discusse e che verranno elaborate dalle Rsu e dalle organizzazioni sindacali territoriali. Alla stesura del documento non partecipa l’Usb.
L’assemblea di Fiom. Stamani alle 9,30, poi, la Rsu Fiom ha indetto l’assemblea degli iscritti al centro Sete sois sete luas per «discutere la linea sindacale in fabbrica ed elaborare la proposta di piattaforma per il contratto aziendale che, a norma di statuto – come si legge in un manifesto – deve essere decisa dall’assemblea degli iscritti».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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