Il presidio
verso la manifestazione per la sanità
La Cgil pronta a inasprire la protesta contro l’Asl
VOLTERRA. Una manifestazione, tante anime. Quella del 10 giugno a Volterra per protestare contro i ventilati tagli all’ospedale vede il Comune in prima fila, ma anche la Cgil rivendica un ruolo di...
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VOLTERRA. Una manifestazione, tante anime. Quella del 10 giugno a Volterra per protestare contro i ventilati tagli all’ospedale vede il Comune in prima fila, ma anche la Cgil rivendica un ruolo di primo piano per l’iniziativa che promette di mobilitare l’intera Valdicecina. «Da tempo stiamo portando avanti un confronto con l’Asl che deriva da una condivisione delle priorità con i lavoratori – spiega Massimo Basilei della Cgil – E confermiamo la presenza alla manifestazione che, per noi, riguarda tutta la sanità della zona, non solo l’ospedale o un singolo aspetto. Nel documento che abbiamo inviato all’azienda settimane fa citiamo l’ospedale come priorità e siamo disposti anche a inasprire la protesta se le risposte che avremo, nell’incontro con l’Asl del 29 maggio, non saranno positive».
Una posizione condivisa dai responsabili della Funzione pubblica Cgil sia a livello provinciale che regionale. «Per noi, parlare di difesa della sanità in Valdicecina – riprende Basilei – significa affrontare l’eventuale riorganizzazione dell’ospedale, ma anche la salvaguardia di eccellenze come Auxilium Vitae e il centro Inail. Vuol dire affermare con forza il nostro no al ridimensionamento dell’ospedale che si vuol portare da unità complessa a unità semplice. E il rischio è che, se un cittadino della Valdicecina avrà bisogno di una prestazione di media difficoltà dovrà per forza recarsi a Pontedera, con tutte le difficoltà logistiche del caso. Mentre un abitante di Pontedera ha a disposizione un gran numero di strutture. C’è troppa disparità di trattamento. Così com’è evidente che non potremo accettare una soluzione che preveda l’ospedale aperto solo cinque giorni a settimana».
Il tutto in attesa del confronto con l’azienda, ma partendo da fatto che «la riorganizzazione nella sanità toscana – aggiunge il sindacalista – sta portando disagi nei territori periferici come la Garfagnana. Noi vorremmo evitare questo per la Valdicecina».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una posizione condivisa dai responsabili della Funzione pubblica Cgil sia a livello provinciale che regionale. «Per noi, parlare di difesa della sanità in Valdicecina – riprende Basilei – significa affrontare l’eventuale riorganizzazione dell’ospedale, ma anche la salvaguardia di eccellenze come Auxilium Vitae e il centro Inail. Vuol dire affermare con forza il nostro no al ridimensionamento dell’ospedale che si vuol portare da unità complessa a unità semplice. E il rischio è che, se un cittadino della Valdicecina avrà bisogno di una prestazione di media difficoltà dovrà per forza recarsi a Pontedera, con tutte le difficoltà logistiche del caso. Mentre un abitante di Pontedera ha a disposizione un gran numero di strutture. C’è troppa disparità di trattamento. Così com’è evidente che non potremo accettare una soluzione che preveda l’ospedale aperto solo cinque giorni a settimana».
Il tutto in attesa del confronto con l’azienda, ma partendo da fatto che «la riorganizzazione nella sanità toscana – aggiunge il sindacalista – sta portando disagi nei territori periferici come la Garfagnana. Noi vorremmo evitare questo per la Valdicecina».
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