Il Tirreno

Pontedera

Il circolo Bertelli costretto alla revisione delle tessere 

Il circolo Bertelli costretto alla revisione delle tessere 

Le forze dell’ordine chiedono ai responsabili di modificare le regole di accesso dopo che alcuni stranieri sono stati coinvolti in una rissa davanti alla struttura

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PONTEDERA. Il circolo “Bertelli”, chiuso in fretta e furia nei giorni scorsi, dovrà avviare un’attenta revisione delle tessere che ha rilasciato alla clientela. Che fosse necessaria una maggiore selezione degli utenti lo aveva spiegato nei giorni scorsi il presidente della Uisp Valdera che gestisce il circolo affiliato anche all’Arci, Alberto Falchi. Ma a chiedere ai gestori di rivedere le modalità di accesso della clientela sono state le forze dell’ordine.
Nei giorni precedenti alla chiusura del circolo alcuni marocchini si sono “affrontati” davanti al circolo, in viale Italia, Fuori del Ponte. Quando i carabinieri sono intervenuti dopo avere cercato di identificare gli stranieri protagonisti della rissa, sono entrati nel circolo per capire se quegli avventori avevano una regolare tessera e per poterli identificare. La tessera il circolo l’aveva rilasciata e quindi apparentemente erano in regola, ma non tutti avevano fornito un documento di identità come invece è previsto dal regolamento del circolo. Chiedere ai tesserati di fornire le proprie generalità con tanto di documento al seguito potrebbe aiutare a limitare i problemi che ci sono stati negli ultimi tempi. L’idea, a quanto pare, non è stata del tutto spontanea da parte dell’Uisp. Anche se ad onor del vero non è la prima volta che i gestori ricorrono alla decisione di chiudere per alcuni giorni, nel tentativo di raffreddare situazioni a rischio dal punto di vista della sicurezza o per riportare il decoro in angoli degradati vicini alla struttura ricreativa.
«Stiamo valutando come poter effettuare una certa selezione – ci aveva detto Falchi nei giorni scorsi – perché vogliamo evitare che dal circolo ci sia una fuga delle famiglie che invece si recano al bar in tutta tranquillità». Non è escluso però che i carabinieri decidano di fare un’indagine “conoscitiva” per capire quante tessere sono state rilasciate per conoscenza, senza cioè che siano stati chiesti anche i documenti di identità da allegare alla richiesta di iscrizione al circolo stesso. È stato verificato che la maggior parte dei problemi che si sono verificati vicino al circolo e al teatro Era sono dovuti a persone la cui identità non sempre è certa e che spesso vivono dove capita, senza un punto di riferimento fisso.
Per chi gestisce il circolo, da sempre punto di riferimento per il quartiere, non sarà facile comunque stabilire chi può entrare e chi deve restare fuori. Forse anche per questo l’Uisp ha preso tempo attuando una mini chiusura “sabbatica”. A breve infatti l’attività dovrebbe riprendere.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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