«Tasse ormai insostenibili e pochi investimenti»
Matteo Giusti, rieletto alla guida della Cna provinciale, detta l’agenda «La ripresa? Nonostante segnali positivi, le nostre aziende non la vedono»
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PONTEDERA. Dalla battaglia per la riduzione delle tasse «perché smettiamo di lavorare per pagarle oltre la metà del mese di agosto» all’impegno per la legalità nel mondo dell’impresa e l’incremento degli investimenti a sostegno delle aziende specie nei settori del manutenzione e della sicurezza. Sono alcune delle priorità d’intervento della Cna provinciale elencate da Matteo Giusti ossi al quale è stata affidata per i prossimi 4 anni al guida dell’associazione. Di fronte alla platea di imprenditori e istituzioni radunata alla Camera di Commercio, il presidente confermato dall’assemblea elettiva ha presentato il proprio programma partendo da una certezza amara: non siamo ancora fuori dalla crisi che va avanti da più di dieci anni e «nonostante alcuni segnali positivi – dice Giusti – la ripresa le nostre aziende ancora non la vedono».
Alla presentazione pubblica di Matteo Giusti sono intervenuti il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, la vice presidente della Provincia Giulia Deidda, il presidente della Camera di Commercio di Pisa Valter Tamburini. Ha svolto l’intervento conclusivo il vicepresidente nazionale Cna Andrea Di Benedetto che è stato confermato anche nella presidenza della Cna territoriale di Pisa insieme a Elena Fariello, mentre i nuovi ingressi sono stati: Francesco Oppedisano, Luca Benedettini, Marco Ammannati e Rossella Giannotti.
«Da qui si parte per una nuova stagione di lavoro e di impegno serio – ha incalzato Giusti – insieme al nuovo e rinnovato gruppo dirigente che è uscito dalle Assemblee elettive di mestiere e alla squadra di dipendenti, tecnici e funzionari che, non ho dubbi, continuerà a supportarci con professionalità e dedizione. Ecco, se dovessi darmi un unico traguardo da qui alla prossima Assemblea Elettiva, vorrei poter dire fra quattro anni: “le nostre aziende e i nostri imprenditori sono molto più orgogliosi di appartenere a questa associazione di quanto lo erano nel 2017”».
Grossi, che viene già da una esperienza di due anni alla guida di Cna, ha spiegato il percorso già intrapreso. «In questi ultimi due anni di mia presidenza ci siamo impegnati con convinzione e determinazione per recuperare un rapporto costruttivo con le istituzioni del nostro territorio e qualcosa abbiamo ottenuto, penso alla sottoscrizione di numerosi protocolli di intesa in materia di appalti con i Comuni del nostro territorio, ma c’è ancora molto da fare e su questo terreno impegnerò in via prioritaria la mia presidenza». E proprio al pubblico il presidente di Cna chiede maggiori investimenti a sostegno delle imprese. «I settori di intervento più utili ed urgenti dovrebbero essere quelli della manutenzione urbana delle nostre città con priorità assoluta alle aree colpite da eventi catastrofici, della messa in sicurezza del territorio, della prevenzione contro il dissesto idrogeologico, della viabilità minore, della messa in sicurezza delle scuole, delle bonifiche dei siti inquinati».
Insostenibile, poi, l’attuale tassazione: «La nostra organizzazione calcola oramai da molti anni il giorno nel quale smettiamo di lavorare per pagare tasse, contributi e oneri vari: siamo oltre la metà del mese di agosto! Due terzi della ricchezza che produciamo, noi la vediamo soltanto passare dalle nostre casse a quelle dello Stato: non possiamo più andare avanti così!». E la battaglia sulle tasse dovrà andare di pari passo con quella per la legalità e il controllo del territorio, richiesti con forza da Cna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Alla presentazione pubblica di Matteo Giusti sono intervenuti il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, la vice presidente della Provincia Giulia Deidda, il presidente della Camera di Commercio di Pisa Valter Tamburini. Ha svolto l’intervento conclusivo il vicepresidente nazionale Cna Andrea Di Benedetto che è stato confermato anche nella presidenza della Cna territoriale di Pisa insieme a Elena Fariello, mentre i nuovi ingressi sono stati: Francesco Oppedisano, Luca Benedettini, Marco Ammannati e Rossella Giannotti.
«Da qui si parte per una nuova stagione di lavoro e di impegno serio – ha incalzato Giusti – insieme al nuovo e rinnovato gruppo dirigente che è uscito dalle Assemblee elettive di mestiere e alla squadra di dipendenti, tecnici e funzionari che, non ho dubbi, continuerà a supportarci con professionalità e dedizione. Ecco, se dovessi darmi un unico traguardo da qui alla prossima Assemblea Elettiva, vorrei poter dire fra quattro anni: “le nostre aziende e i nostri imprenditori sono molto più orgogliosi di appartenere a questa associazione di quanto lo erano nel 2017”».
Grossi, che viene già da una esperienza di due anni alla guida di Cna, ha spiegato il percorso già intrapreso. «In questi ultimi due anni di mia presidenza ci siamo impegnati con convinzione e determinazione per recuperare un rapporto costruttivo con le istituzioni del nostro territorio e qualcosa abbiamo ottenuto, penso alla sottoscrizione di numerosi protocolli di intesa in materia di appalti con i Comuni del nostro territorio, ma c’è ancora molto da fare e su questo terreno impegnerò in via prioritaria la mia presidenza». E proprio al pubblico il presidente di Cna chiede maggiori investimenti a sostegno delle imprese. «I settori di intervento più utili ed urgenti dovrebbero essere quelli della manutenzione urbana delle nostre città con priorità assoluta alle aree colpite da eventi catastrofici, della messa in sicurezza del territorio, della prevenzione contro il dissesto idrogeologico, della viabilità minore, della messa in sicurezza delle scuole, delle bonifiche dei siti inquinati».
Insostenibile, poi, l’attuale tassazione: «La nostra organizzazione calcola oramai da molti anni il giorno nel quale smettiamo di lavorare per pagare tasse, contributi e oneri vari: siamo oltre la metà del mese di agosto! Due terzi della ricchezza che produciamo, noi la vediamo soltanto passare dalle nostre casse a quelle dello Stato: non possiamo più andare avanti così!». E la battaglia sulle tasse dovrà andare di pari passo con quella per la legalità e il controllo del territorio, richiesti con forza da Cna.
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