Il presidio
la migliore in italia
Problem solving, vince la scuola Cipolli
CASCINA. La “Umberto Cipolli” di San Casciano è la migliore scuola primaria d’Italia nel problem solving. Filippo Alessi, Lorenzo Bertelli, Maira La Gioia e Samuele Pinizzotto, i quattro bambini...
2 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. La “Umberto Cipolli” di San Casciano è la migliore scuola primaria d’Italia nel problem solving. Filippo Alessi, Lorenzo Bertelli, Maira La Gioia e Samuele Pinizzotto, i quattro bambini selezionati dall’istituto cascinese, dopo avere superato a pieni voti le prove regionali, si sono anche imposti alle Olimpiadi di Problem Solving di Cesena. Un successo prestigioso, arrivato al termine di una lunga trafila nazionale, cui hanno partecipato in totale 23.375 studenti. Diverse le categorie in gara, con prove dedicate alle scuole secondarie di primo e secondo grado e per l’appunto, a quelle primarie. Nell’ultimo atto della nona edizione della manifestazione promossa dal Ministero dell’istruzione, si sono affrontate venti squadre per categoria, più i ragazzi delle gare individuali, con l’ottimo piazzamento di un altro cascinese: Gabriele Pozzebon (seguito dalla professoressa Raffella Mandrini nda). Al primo posto ottenuto dai “cipollini” (così è stata denominata scherzosamente la squadra dell’istituto Umberto Cipolli che rappresentava la Toscana), sono seguiti il secondo della Calabria ed il terzo della Liguria. Un risultato inatteso, ma frutto dell’ottimo e lungimirante lavoro intrapreso negli ultimi anni dall’Istituto Comprensivo Fabrizio De André di San Frediano a Settimo, diretto da Beatrice Lambertucci.
«Già nel 2012 - spiega Lucia Carosi, maestra del Cipolli - abbiamo partecipato ad un bando per diventare classe 2.0. Come plesso ci furono finanziati 9 mila euro, due Lim (lavagna interattiva multimediale) e quaranta pc. Da lì, le nostre classi che partivano dalla seconda, avrebbero dovuto proseguire il percorso formativo fino all’uscita». Per dei bambini preparati, servono mezzi educativi adatti e docenti al passo con i tempi. «Non sono mancati - prosegue Carosi - corsi di formazione per i docenti, anche di livello avanzato».
«Abbiamo deciso di aderire alle Olimpiadi - conclude Sara Stano, maestra referente della Cipolli - e questa esperienza ha migliorato complessivamente i rendimenti di tutti gli alunni dell’istituto comprensivo, non solo dei finalisti cui dedicheremo una festa a fine anno».
Carlo Palotti
«Già nel 2012 - spiega Lucia Carosi, maestra del Cipolli - abbiamo partecipato ad un bando per diventare classe 2.0. Come plesso ci furono finanziati 9 mila euro, due Lim (lavagna interattiva multimediale) e quaranta pc. Da lì, le nostre classi che partivano dalla seconda, avrebbero dovuto proseguire il percorso formativo fino all’uscita». Per dei bambini preparati, servono mezzi educativi adatti e docenti al passo con i tempi. «Non sono mancati - prosegue Carosi - corsi di formazione per i docenti, anche di livello avanzato».
«Abbiamo deciso di aderire alle Olimpiadi - conclude Sara Stano, maestra referente della Cipolli - e questa esperienza ha migliorato complessivamente i rendimenti di tutti gli alunni dell’istituto comprensivo, non solo dei finalisti cui dedicheremo una festa a fine anno».
Carlo Palotti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
