Il presidio
Sotto l’assedio dei balordi circolo costretto a chiudere
di Sabrina Chiellini
Sospesa per alcuni giorni l’attività del “Bertelli” nel quartiere Oltrera Quando il locale riaprirà, per accedervi bisognerà mostrare la tessera di socio
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PONTEDERA. I gestori del circolo Bertelli, la Uisp Valdera, le hanno provate tutte nel corso degli anni per tenere lontani dal bar del quartiere Oltrera alcuni frequentatori che sono conosciuti dalle forze di polizia e creano non pochi problemi al normale andamento dell’attività ricreativa. Nel corso degli ultimi anni il circolo ha chiuso più volte sempre per lo stesso motivo: per la necessità di effettuare una selezione della clientela.
In questi giorni la Uisp, il cui presidente di Pontedera è l’ex sindaco di Palaia, Alberto Falchi, è stata costretta dagli eventi a chiudere il circolo in via temporanea così da rivedere le regole di accesso alla struttura. Ma questa volta, a differenza del passato, non c’è stato un episodio che ha indotto i gestori a prendere la drastica decisione. Il bar era diventato meta di numerosi stranieri che non hanno un lavoro e trascorrono le giornate al bar. Si tratta in alcuni casi degli stessi giovani che sono monitorati da mesi dalle forze dell’ordine che più volte intervengono sia al circolo, sia nella zona di Panorama vicino al teatro.
«Dobbiamo capire come riuscire a selezionare la clientela – spiega Falchi – così da dare la possibilità alle famiglie che vogliono venire a bere un caffè di poterlo fare in tutta tranquillità. Abbiamo avuto un incontro sia con i carabinieri che la polizia municipale che ci hanno chiesto di verificare se c’è la possibilità di scoraggiare l’ingresso di alcune persone, così abbiamo chiuso per alcuni giorni per cercare di capire quale strada prendere».
I bivacchi nel giardino del teatro sono abbastanza all’ordine del giorno, anche se gli amministratori del teatro nel corso del tempo hanno rimosso alcuni arredi urbani, vedi le panchine, sperando di tenere lontani personaggi che frequentano la zona per spacciare sostanze stupefacenti.
La decisione, anche se l’imbarazzo dell’Uisp è evidente, è stata presa con l’intento di allontanare certi clienti, quelli che creano problemi legati allo spaccio.
E così dopo il vigilante, che era stato ingaggiato negli anni passati per difendere l’attività dalle conseguenze di risse e aggressioni tra stranieri, dopo la chiusura del bar decisa nel 2015 per la presenza di bivacchi nella struttura, si è resa necessaria un’altra pausa di riflessione. Il bar è chiuso da mercoledì scorso.
Quando il circolo riaprirà (forse già prima di sabato) sarà organizzato in maniera diversa e gli avventori dovranno mostrare di avere la tessera di socio. Anche se i controlli delle forze dell’ordine ci sono e sono costanti, le conseguenze per chi spaccia o crea disturbo non scoraggiano il ritorno di chi viene allontanato dopo gli interventi delle forze di polizia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In questi giorni la Uisp, il cui presidente di Pontedera è l’ex sindaco di Palaia, Alberto Falchi, è stata costretta dagli eventi a chiudere il circolo in via temporanea così da rivedere le regole di accesso alla struttura. Ma questa volta, a differenza del passato, non c’è stato un episodio che ha indotto i gestori a prendere la drastica decisione. Il bar era diventato meta di numerosi stranieri che non hanno un lavoro e trascorrono le giornate al bar. Si tratta in alcuni casi degli stessi giovani che sono monitorati da mesi dalle forze dell’ordine che più volte intervengono sia al circolo, sia nella zona di Panorama vicino al teatro.
«Dobbiamo capire come riuscire a selezionare la clientela – spiega Falchi – così da dare la possibilità alle famiglie che vogliono venire a bere un caffè di poterlo fare in tutta tranquillità. Abbiamo avuto un incontro sia con i carabinieri che la polizia municipale che ci hanno chiesto di verificare se c’è la possibilità di scoraggiare l’ingresso di alcune persone, così abbiamo chiuso per alcuni giorni per cercare di capire quale strada prendere».
I bivacchi nel giardino del teatro sono abbastanza all’ordine del giorno, anche se gli amministratori del teatro nel corso del tempo hanno rimosso alcuni arredi urbani, vedi le panchine, sperando di tenere lontani personaggi che frequentano la zona per spacciare sostanze stupefacenti.
La decisione, anche se l’imbarazzo dell’Uisp è evidente, è stata presa con l’intento di allontanare certi clienti, quelli che creano problemi legati allo spaccio.
E così dopo il vigilante, che era stato ingaggiato negli anni passati per difendere l’attività dalle conseguenze di risse e aggressioni tra stranieri, dopo la chiusura del bar decisa nel 2015 per la presenza di bivacchi nella struttura, si è resa necessaria un’altra pausa di riflessione. Il bar è chiuso da mercoledì scorso.
Quando il circolo riaprirà (forse già prima di sabato) sarà organizzato in maniera diversa e gli avventori dovranno mostrare di avere la tessera di socio. Anche se i controlli delle forze dell’ordine ci sono e sono costanti, le conseguenze per chi spaccia o crea disturbo non scoraggiano il ritorno di chi viene allontanato dopo gli interventi delle forze di polizia.
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