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Nell’ex deposito dei pullman di Cpt regna il degrado
Nell’area doveva sorgere una lottizzazione mai partita Allarme sicurezza in molte zone di Fuori del Ponte
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PONTEDERA. Se il quartiere della Bellaria ha l’ecomostro in viale Europa, Fuori del Ponte ha una siytuazione simile in via Pacinotti. È l’ex deposito dei pullman, che tutti da queste parti conoscono come Cpt, e che aspetta una soluzione ormai da anni. È un luogo abbandonato che tutti i cittadini che sono passati ieri mattina dal bar Giuly, che ha ospitato i nostri cronisti per il Caffè Tirreno, hanno segnalato come problema del quartiere.
Area da bonificare. Una delle voci più autevoli è quella del presidente della consulta, Riccardo Minuti: «Il quartiere si aspetta la riqualificazione della zona del Mercato e del vecchio deposito Cpt, dove probabilmente il terreno dovrà essere bonificato in quanto c’era un deposito di carburanti. La lottizzazione in quest’area non è mai decollata anche per la crisi del settore dell’edilizia. Ci sarebbe bisogno di una piazza, un’area così vicina al teatro deve essere riqualificata per poi usarla come spazio di aggregazione nel quartiere».
Degrado chiama sicurezza. Il presidente della consulta affronta anche il tema della sicurezza che, da queste parti, non può essere ignorato: «I problemi principali sono nella zona della Maltagliata. Ci sono continui interventi da parte delle forze di polizia ma non sono sufficienti. Al Teatro Era sono state tolte le panchine per scoraggiare i bivacchi, il bar del centro commerciale ha dovuto togliere i tavolini all’esterno per lo stesso problema». In molti chiedono più controlli, come Elena Degl’Innocenti: «Questa è una bella zona, tutto sommato. Ma servirebbe più sorveglianza, perché spesso accadono episodi che non ci fanno sentire sicuri». Secondo Giuseppe Casu occorrerebbe «più illuminazione nell’area del centro commerciale, anche per scongiurare la microcriminalità». Anche il consigliere comunale, Eugenio Leone, ha affrontato il delicato tema: «I problemi ci sono e non vanno nascosti, nella zona del teatro, del centro commerciale e via Martin L. King. Situazioni note anche alle forze di polizia, ma bisogna intervenire in maniera più incisiva». Giovanni Baldaccini, spiega che «ormai stare in questa zona è un incubo. È impossibile uscire la sera, non ci sentiamo sicuri. Il quartiere è diventato terra di spaccio e di personaggi pericolosi».
Vitalità del quartiere. Secondo Leone occorre «superare certi schemi antichi, certi pregiudizi e cominciare a sentirsi un quartiere centrale, orgoglioso delle proprie tradizioni e importante per la città. Le associazioni fanno molto, ma potrebbe avere una maggiore relazione tra di loro e con il teatro». Parole che richiamano quelle del barista del bar Giuly, Daniele Meini: «È una zona lasciata a se stessa. Dal pomeriggio c’è poca gente in giro, mentre alle 5 del mattino di balordi ce ne sono tantissimi». Secondo Lucia Daini si tratta di un problema anche commerciale: «Avere la grande distribuzione così vicina ha ucciso i piccoli negozi. Io lavoro al mercato ortofrutticolo, dove di problemi ce ne sono molti. Ma, in generale, penso che un tessuto commerciale più numeroso avrebbe un riflesso positivo anche per la vita del quartiere».
Sicurezza stradale. Due i casi segnalati per rendere le strade più sicure. Il primo è in via Montevisi. «Le auto in via Montevisi viaggiano forte, sarebbe opportuno che il Comune mettesse un cartello a indicare il limite di velocità – dice Enio Morelli – Probabilmente cambierebbe poco, ma sarebbe comunque un avviso per gli automobilisti. Abbiamo chiesto anche un dosso, ma il Comune ci ha risposto che è impossibile installarlo per diversi motivi, tra cui il disagio per i mezzi di soccorso». Il secondo è all’incrocio tra via Pacinotti e via Tosco Romagnola dove, secondo Fabio Gherardini, servirebbe un allargamento della strada all’altezza della cabina telefonica: «Sono anni che se ne parla, ma ancora non siamo arrivati a niente. C’è già morta una persona e credo sia il caso di trovare una soluzione».
Maleodoranze e lampioni. Un residente di via Prata, Emilio Costanzi, residente in via delle Prata, segnala un problema specifico della strada: «A fianco della strada scorre il rio della valle di Gello. Un corso d’acqua di modeste dimensioni, che in estate, però, è la causa di maleodoranze e zanzare. Ci sono giorni in cui l’aria è quasi irrespirabile. Chiediamo che il Comune intervenga, anche perché nel fossato finiscono gli scarichi di alcune abitazioni. Un altro problema per gli abitanti della zona è l’illuminazione. Servono lampioni, anche perché siamo interessati da furti e di notte, spesso, assistiamo a movimenti sospetti lungo la ferrovia, dove sembra che stazioni da tempo un gruppo di spacciatori. Le auto vanno e vengono fino all’alba».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Area da bonificare. Una delle voci più autevoli è quella del presidente della consulta, Riccardo Minuti: «Il quartiere si aspetta la riqualificazione della zona del Mercato e del vecchio deposito Cpt, dove probabilmente il terreno dovrà essere bonificato in quanto c’era un deposito di carburanti. La lottizzazione in quest’area non è mai decollata anche per la crisi del settore dell’edilizia. Ci sarebbe bisogno di una piazza, un’area così vicina al teatro deve essere riqualificata per poi usarla come spazio di aggregazione nel quartiere».
Degrado chiama sicurezza. Il presidente della consulta affronta anche il tema della sicurezza che, da queste parti, non può essere ignorato: «I problemi principali sono nella zona della Maltagliata. Ci sono continui interventi da parte delle forze di polizia ma non sono sufficienti. Al Teatro Era sono state tolte le panchine per scoraggiare i bivacchi, il bar del centro commerciale ha dovuto togliere i tavolini all’esterno per lo stesso problema». In molti chiedono più controlli, come Elena Degl’Innocenti: «Questa è una bella zona, tutto sommato. Ma servirebbe più sorveglianza, perché spesso accadono episodi che non ci fanno sentire sicuri». Secondo Giuseppe Casu occorrerebbe «più illuminazione nell’area del centro commerciale, anche per scongiurare la microcriminalità». Anche il consigliere comunale, Eugenio Leone, ha affrontato il delicato tema: «I problemi ci sono e non vanno nascosti, nella zona del teatro, del centro commerciale e via Martin L. King. Situazioni note anche alle forze di polizia, ma bisogna intervenire in maniera più incisiva». Giovanni Baldaccini, spiega che «ormai stare in questa zona è un incubo. È impossibile uscire la sera, non ci sentiamo sicuri. Il quartiere è diventato terra di spaccio e di personaggi pericolosi».
Vitalità del quartiere. Secondo Leone occorre «superare certi schemi antichi, certi pregiudizi e cominciare a sentirsi un quartiere centrale, orgoglioso delle proprie tradizioni e importante per la città. Le associazioni fanno molto, ma potrebbe avere una maggiore relazione tra di loro e con il teatro». Parole che richiamano quelle del barista del bar Giuly, Daniele Meini: «È una zona lasciata a se stessa. Dal pomeriggio c’è poca gente in giro, mentre alle 5 del mattino di balordi ce ne sono tantissimi». Secondo Lucia Daini si tratta di un problema anche commerciale: «Avere la grande distribuzione così vicina ha ucciso i piccoli negozi. Io lavoro al mercato ortofrutticolo, dove di problemi ce ne sono molti. Ma, in generale, penso che un tessuto commerciale più numeroso avrebbe un riflesso positivo anche per la vita del quartiere».
Sicurezza stradale. Due i casi segnalati per rendere le strade più sicure. Il primo è in via Montevisi. «Le auto in via Montevisi viaggiano forte, sarebbe opportuno che il Comune mettesse un cartello a indicare il limite di velocità – dice Enio Morelli – Probabilmente cambierebbe poco, ma sarebbe comunque un avviso per gli automobilisti. Abbiamo chiesto anche un dosso, ma il Comune ci ha risposto che è impossibile installarlo per diversi motivi, tra cui il disagio per i mezzi di soccorso». Il secondo è all’incrocio tra via Pacinotti e via Tosco Romagnola dove, secondo Fabio Gherardini, servirebbe un allargamento della strada all’altezza della cabina telefonica: «Sono anni che se ne parla, ma ancora non siamo arrivati a niente. C’è già morta una persona e credo sia il caso di trovare una soluzione».
Maleodoranze e lampioni. Un residente di via Prata, Emilio Costanzi, residente in via delle Prata, segnala un problema specifico della strada: «A fianco della strada scorre il rio della valle di Gello. Un corso d’acqua di modeste dimensioni, che in estate, però, è la causa di maleodoranze e zanzare. Ci sono giorni in cui l’aria è quasi irrespirabile. Chiediamo che il Comune intervenga, anche perché nel fossato finiscono gli scarichi di alcune abitazioni. Un altro problema per gli abitanti della zona è l’illuminazione. Servono lampioni, anche perché siamo interessati da furti e di notte, spesso, assistiamo a movimenti sospetti lungo la ferrovia, dove sembra che stazioni da tempo un gruppo di spacciatori. Le auto vanno e vengono fino all’alba».
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