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La sindaca va al poligono «Difesa sempre legittima»
Polemiche per un post di Susanna Ceccardi dopo l’allenamento al Tiro a segno per il porto d’armi sportivo: «Se non impari a sparare, è inutile qualsiasi legge»
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CASCINA. Pistola in pugno in direzione del bersaglio. C’è da sistemare bene l’arma in mano prima di sparare... Si può fare in un pomeriggio al poligono, seguiti da istruttori.
«La difesa è sempre legittima. Ma se non impari a sparare, è inutile qualsiasi legge. Bel pomeriggio al Tiro a segno di Navacchio, Cascina».
È stato sufficiente questo post pubblicato su Facebook dalla sindaca leghista, Susanna Ceccardi, per scatenare le reazioni sui social network, soprattutto ora che è stata approvata dalla Camera la proposta di legge sulla legittima difesa.
«Non c’è niente di così strano se vado al poligono a Cascina, lo frequentavano anche prima delle elezioni amministrative. Volevo prendere il porto d’armi sportivo e quindi stavo seguendo la trafila per arrivare a questo obiettivo. Poi era iniziata la campagna elettorale e così avevo smesso. Dopo che sono stata eletta sindaco non era possibile riprendere per i numerosi impegni. Ora sono riuscita a ritagliarmi alcuni spazi e così ho ripreso la trafila e gli allenamenti per prendere il porto d’armi sportivo», risponde la battagliera Ceccardi confermando la sua passione per l’arte del tirare a segno. La visita della sindaca è stata apprezzata dai dirigenti del poligono cascinese frequentato anche da numerosi rappresentanti delle forze di polizia che devono tenersi in allenamento per ragioni di servizio. «Al Tiro a segno di Cascina fa sempre piacere vedere una donna che si allena sulle linee di tiro (soprattutto in attesa di una vera legge sulla legittima difesa, che dia loro modo di proteggersi in ogni situazione). Oggi però ne abbiamo avuta una di tutto riguardo», ha scritto Michele Capannini, istruttore e socio del poligono. Non sarà una visita sporadica, a quanto sembra di capire, se Ceccardi è intenzionata a prendere questa licenza di “sparare” anche se solo per sport. «Mi hanno donato la tessera di socia onoraria ed è stato per me un piacere riceverla», aggiunge Ceccardi.
Stamani alcuni soci del Tiro a segno andranno a presentare in Comune un progetto per la sicurezza delle abitazioni.
In questi giorni, a cominciare dal leader della Lega, Matteo Salvini, gli esponenti del Carroccio non hanno fatto mistero di ritenere la legge non rispondente alle paure e alle attese degli italiani. Quindi una legge che non tutela chi, essendo vittima, è stato costretto a difendersi, come ha potuto e come ha saputo fare. E la sindaca su questo punto si professa in linea con il segretario nazionale: «La legge è assolutamente incompleta, credo vada rivista la discrezionalità del giudice. Sono sempre e comunque per la legittima difesa di se stessi e delle proprie cose, quindi della proprietà privata. Se uno entra in casa di altri per rubare, lo fa a suo rischio e pericolo. Sa perfettamente a quali rischi si espone». (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«La difesa è sempre legittima. Ma se non impari a sparare, è inutile qualsiasi legge. Bel pomeriggio al Tiro a segno di Navacchio, Cascina».
È stato sufficiente questo post pubblicato su Facebook dalla sindaca leghista, Susanna Ceccardi, per scatenare le reazioni sui social network, soprattutto ora che è stata approvata dalla Camera la proposta di legge sulla legittima difesa.
«Non c’è niente di così strano se vado al poligono a Cascina, lo frequentavano anche prima delle elezioni amministrative. Volevo prendere il porto d’armi sportivo e quindi stavo seguendo la trafila per arrivare a questo obiettivo. Poi era iniziata la campagna elettorale e così avevo smesso. Dopo che sono stata eletta sindaco non era possibile riprendere per i numerosi impegni. Ora sono riuscita a ritagliarmi alcuni spazi e così ho ripreso la trafila e gli allenamenti per prendere il porto d’armi sportivo», risponde la battagliera Ceccardi confermando la sua passione per l’arte del tirare a segno. La visita della sindaca è stata apprezzata dai dirigenti del poligono cascinese frequentato anche da numerosi rappresentanti delle forze di polizia che devono tenersi in allenamento per ragioni di servizio. «Al Tiro a segno di Cascina fa sempre piacere vedere una donna che si allena sulle linee di tiro (soprattutto in attesa di una vera legge sulla legittima difesa, che dia loro modo di proteggersi in ogni situazione). Oggi però ne abbiamo avuta una di tutto riguardo», ha scritto Michele Capannini, istruttore e socio del poligono. Non sarà una visita sporadica, a quanto sembra di capire, se Ceccardi è intenzionata a prendere questa licenza di “sparare” anche se solo per sport. «Mi hanno donato la tessera di socia onoraria ed è stato per me un piacere riceverla», aggiunge Ceccardi.
Stamani alcuni soci del Tiro a segno andranno a presentare in Comune un progetto per la sicurezza delle abitazioni.
In questi giorni, a cominciare dal leader della Lega, Matteo Salvini, gli esponenti del Carroccio non hanno fatto mistero di ritenere la legge non rispondente alle paure e alle attese degli italiani. Quindi una legge che non tutela chi, essendo vittima, è stato costretto a difendersi, come ha potuto e come ha saputo fare. E la sindaca su questo punto si professa in linea con il segretario nazionale: «La legge è assolutamente incompleta, credo vada rivista la discrezionalità del giudice. Sono sempre e comunque per la legittima difesa di se stessi e delle proprie cose, quindi della proprietà privata. Se uno entra in casa di altri per rubare, lo fa a suo rischio e pericolo. Sa perfettamente a quali rischi si espone». (s.c.)
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