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Graduatorie degli asili, indagine per concussione
Il Comune ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del dipendente che è accusato di avere incassato due bonifici da una società che gestisce un nido
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CASCINA. È accusato di concussione il dipendente comunale che nei giorni scorsi ha ricevuto la visita della guardia di finanza mentre era al lavoro in comune. I finanzieri, oltre a perquisire l’ufficio del dipendente che si occupava di asili e graduatorie, gli avevano notificato l’avviso di garanzia invitandolo a seguirli anche a casa sua per una ulteriore perquisizione domiciliare. L’indagine della Procura della Repubblica di Pisa, come era emerso subito dopo l’intervento dei finanzieri negli uffici del settore scuola comunale, riguardano la gestione delle liste di attesa dei bambini iscritti agli asili nido.
Il Comune, anche questo è noto, dispone di circa 30 posti a San Frediano a Settimo e di 50 nell’asilo realizzato a Titignano dalla cooperativa Paim che lo ha ceduto al Comune e ne avrà la gestione per i prossimi 30 anni con costi sostenuti ogni anno dall’amministrazione comunale. Le richieste delle famiglie sono superiori a quelle dei posti disponibili e i bambini vengono inviati nelle strutture private convenzionate. Su tre di queste, con alcune delle quali il dipendente comunale ha rapporti di collaborazione in quanto svolge per loro il ruolo di consulente pedagogico, si sono concentrate le indagini della Finanza.
L’indagine è però partita da due bonifici bancari effettuati in favore dell’associazione Telefono Tata e della cooperativa sociale Trilli che gestisce una scuola dell’infanzia privata. Si ipotizza dunque che il dipendente – che però respinge le accuse – abbia chiesto alla responsabile di un asilo nido privato di Cascina di effettuare i due bonifici per poter ottenere poi posti in convenzione nella sua struttura.
Una brutta storia, venuta alla luce dopo mezze ammissioni e segnalazioni ma di cui si vociferava da tempo. Tanto che le presunte anomalie nella gestione delle graduatorie degli asili nido erano state segnalate alla stessa amministrazione comunale che aveva cominciato a controllare la situazione e poi nei aveva parlato con la responsabile del settore che, a quanto risulta, non aveva riscontrato alcuna irregolarità.
Intanto, dopo l’inchiesta della magistratura, anche il Comune ha aperto, secondo quelle che sono le procedure previsti in questi casi, un procedimento disciplinare nei confronti dell’impiegato. Procedimento che resterà “congelato” in attesa che la vicenda penale faccia il suo corso. Al momento l’indagato non è al lavoro e risulta assente per malattia.
Nel frattempo le indagini vanno avanti anche in altre direzioni.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il Comune, anche questo è noto, dispone di circa 30 posti a San Frediano a Settimo e di 50 nell’asilo realizzato a Titignano dalla cooperativa Paim che lo ha ceduto al Comune e ne avrà la gestione per i prossimi 30 anni con costi sostenuti ogni anno dall’amministrazione comunale. Le richieste delle famiglie sono superiori a quelle dei posti disponibili e i bambini vengono inviati nelle strutture private convenzionate. Su tre di queste, con alcune delle quali il dipendente comunale ha rapporti di collaborazione in quanto svolge per loro il ruolo di consulente pedagogico, si sono concentrate le indagini della Finanza.
L’indagine è però partita da due bonifici bancari effettuati in favore dell’associazione Telefono Tata e della cooperativa sociale Trilli che gestisce una scuola dell’infanzia privata. Si ipotizza dunque che il dipendente – che però respinge le accuse – abbia chiesto alla responsabile di un asilo nido privato di Cascina di effettuare i due bonifici per poter ottenere poi posti in convenzione nella sua struttura.
Una brutta storia, venuta alla luce dopo mezze ammissioni e segnalazioni ma di cui si vociferava da tempo. Tanto che le presunte anomalie nella gestione delle graduatorie degli asili nido erano state segnalate alla stessa amministrazione comunale che aveva cominciato a controllare la situazione e poi nei aveva parlato con la responsabile del settore che, a quanto risulta, non aveva riscontrato alcuna irregolarità.
Intanto, dopo l’inchiesta della magistratura, anche il Comune ha aperto, secondo quelle che sono le procedure previsti in questi casi, un procedimento disciplinare nei confronti dell’impiegato. Procedimento che resterà “congelato” in attesa che la vicenda penale faccia il suo corso. Al momento l’indagato non è al lavoro e risulta assente per malattia.
Nel frattempo le indagini vanno avanti anche in altre direzioni.
Sabrina Chiellini
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