La salma di Marco Ficini è arrivata a Orentano
È tornato nel suo paese d’origine il tifoso viola ucciso a Lisbona dopo il derby I funerali oggi alle 14,30: attese tante persone, compresi tanti amici da Firenze
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ORENTANO. Quando la salma arriva a Orentano sono passate da poco le 18. Qualcuno si affaccia dai balconi e dalle finestre occhieggiando verso la strada, mentre altri attendono silenziosi passeggiando nei pressi dell’asilo. Un’accoglienza sobria e composta. Così come il dolore straziante dei familiari, partiti nel primo pomeriggio di ieri, da Roma, per accompagnare Marco Ficini nell’ultimo viaggio verso Orentano, il suo paese d’origine, dove la camera ardente è stata allestita nella cappella dell’asilo. Sopra la bara un mazzo di fiori viola, insieme ad una maglia e a una sciarpa della Fiorentina, simboli della sua grande passione che lo aveva portato fino a Lisbona, insieme agli amici della tifoseria gemella dello Sporting, per assistere al sentitissimo derby portoghese.
Grande la commozione di familiari, parenti e semplici conoscenti che pian piano iniziano ad affluire dal paese. Chi arriva in macchina, altri escono di casa e si incamminano verso l’asilo, in silenzio, tenendo gli occhi bassi. Ad attendere l’arrivo di Marco c’è anche il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti, mentre poco dopo arriva il parroco don Sergio Occhipinti. Il via vai di compaesani prosegue fino a tarda sera, in attesa dell’ultimo saluto previsto per oggi. Nel corso della mattinata, infatti, la salma sarà spostata dalla cappella dell’asilo nella vicina chiesa di San Lorenzo, dove resterà esposta fino all’inizio dei funerali, fissati per le 14, 30.
Alla cerimonia sono attese tante persone, compresi i tanti amici del tifo viola. Nonostante vivesse da anni nella capitale come tanti altri orentanesi, anche Marco riposerà qui, vicino alla tomba del padre.
In Portogallo, intanto, proseguono le indagini sulla sua morte, avvenuta fuori dallo stadio di Lisbona nella sera del 21 aprile, quando è stato ucciso da un’auto. Gli investigatori lusitani, che hanno già indagato un 36enne con l’accusa di omicidio, non escludono che possa trattarsi di un gesto deliberato. Tra i tanti i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia di Ficini anche quelli della Fiorentina, del sindaco di Firenze Dario Nardella, dello Sporting Lisbona e perfino del presidente portoghese. La società lusitana ha anche invitato ufficialmente la squadra viola ad un torneo estivo per ricordarlo.
Giacomo Pelfer
Grande la commozione di familiari, parenti e semplici conoscenti che pian piano iniziano ad affluire dal paese. Chi arriva in macchina, altri escono di casa e si incamminano verso l’asilo, in silenzio, tenendo gli occhi bassi. Ad attendere l’arrivo di Marco c’è anche il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti, mentre poco dopo arriva il parroco don Sergio Occhipinti. Il via vai di compaesani prosegue fino a tarda sera, in attesa dell’ultimo saluto previsto per oggi. Nel corso della mattinata, infatti, la salma sarà spostata dalla cappella dell’asilo nella vicina chiesa di San Lorenzo, dove resterà esposta fino all’inizio dei funerali, fissati per le 14, 30.
Alla cerimonia sono attese tante persone, compresi i tanti amici del tifo viola. Nonostante vivesse da anni nella capitale come tanti altri orentanesi, anche Marco riposerà qui, vicino alla tomba del padre.
In Portogallo, intanto, proseguono le indagini sulla sua morte, avvenuta fuori dallo stadio di Lisbona nella sera del 21 aprile, quando è stato ucciso da un’auto. Gli investigatori lusitani, che hanno già indagato un 36enne con l’accusa di omicidio, non escludono che possa trattarsi di un gesto deliberato. Tra i tanti i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia di Ficini anche quelli della Fiorentina, del sindaco di Firenze Dario Nardella, dello Sporting Lisbona e perfino del presidente portoghese. La società lusitana ha anche invitato ufficialmente la squadra viola ad un torneo estivo per ricordarlo.
Giacomo Pelfer
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