Il Tirreno

Pontedera

al teatro di bartolo 

I ricordi affiorano seduti al tavolino 

I ricordi affiorano seduti al tavolino 

Dario Marconcini e Giovanna Daddi ne “I bei giorni di Aranjuez” 

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BUTI. Due personaggi che restano senza nome fino alle ultime battute, in un dialogo denso di allusioni ed evocazioni. Dario Marconcini e Giovanna Daddi sono i protagonisti de “I bei giorni di Aranjuez”, opera di Peter Handke in scena al Teatro Francesco Di Bartolo di Buti da questa sera a sabato, sempre alle 21.15.
Nello spettacolo un uomo e una donna siedono a un tavolo da giardino, all'aperto, in un bel giorno d'estate, e parlano dell'amore. Tra loro vi è intimità, confidenza, una franchezza spietata, una sincerità disarmata e lealtà nel rispettare il gioco delle parti, in uno scambio governato da regole precise.
Ma la scena che stanno recitando non è quella di un corteggiamento. Nulla lascia intendere che siano, o siano stati, amanti. Nel dialogo che si svolge tra loro si raccontano l'un l'altra le proprie esperienze amorose. “La tua prima volta con un uomo, com'è stato?” chiede lui. E lei, incalzata dalle sue domande, lascia affiorare ricordi. «Quello che ci affascina di questo testo – dice Marconcini - è che qui Handke, invece di essere quell'autore di pieces provocatorie che hanno contraddistinto il suo percorso teatrale, attraverso un dialogo quasi sospeso ci dà la possibilità, immobilizzando il corpo degli attori attorno a un tavolo, di lasciarsi andare, solo con la parola, a onde di ricordi e visioni».
Ambientato in un luogo fuori dallo spazio e dal tempo, “I bei giorni di Aranjuez” è una sfida a qualsiasi possibilità di rappresentazione.
Info biglietti e prenotazioni: Teatro Francesco Di Bartolo 0587 724548. (l.l.)

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