Il borgo di Villa Saletta si trasforma in resort
Palaia: sarà un complesso super lusso con 120 camere e due ristoranti. Con l’incremento dell’attività agricola si prevedono cento nuovi posti di lavoro
PALAIA. Una residenza alberghiera di lusso e una grande fattoria. Un’operazione di restyling di Villa Saletta da svariati milioni di euro che porterà anche oltre cento nuovi posti di lavoro. Così, uno dei luoghi magici delle colline della Valdera, che si trova nel territorio di Palaia, si trasformerà in un’azienda di grande attrattiva, concretizzando un progetto di recupero di cui si parla ormai da tantissimi anni, senza che, però, la proprietà sia mai riuscita a portarlo a compimento.
Anche perché, quello di cui si parlava (un resort più un campo da golf) era impossibile da realizzare proprio per la conformazione del terreno. Questo nuovo piano, invece, è fattibile perché punta a recuperare l’esistente. Ma, trattandosi di un complesso vincolato dalla Soprintendenza, rende i tempi particolarmente lunghi. «Stiamo aspettando i permessi a costruire — dice il direttore generale della Fattoria Villa Saletta, David Landini — ma non ci aspettiamo di poter cominciare prima dell’inizio del prossimo anno».
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Nuova fattoria. Il progetto iniziale prevedeva l’attività turistica al centro e quella agricola ai margini. Quello attuale ha ribaltato il concetto. «La fattoria avrà una grande importanza — aggiunge il direttore generale — perché è dimostrato che operazioni di questo tipo hanno una resa migliore se vengono valorizzate le produzioni agricole. Per questo costruiremo una nuova cantina con spazi per degustazioni e possibilità di ospitare clienti. Recuperemo il vecchio frantoio e incrementeremo la produzione di vino, olio e colture. Non sarà un intervento simile a quelli che vanno per la maggiore, con design contemporanei o futuristici. Sarà un recupero molto legato al borgo e alle sue caratteristiche architettoniche».
Il resort. Di pari passo procederà la realizzazione dell’hotel di lusso che prevede circa 120 suite, una spa, una piscina, due ristoranti, un bar e un centro congressi. «Anche in questo caso sarà un intervento che punta a recuperare le costruzioni esistenti perché Villa Saletta è un posto magico e va valorizzato — aggiunge Landini — L’obiettivo è di puntare alla massima qualità, ma con concretezza. Finora su questo posto si sono fatti progetti mirabolanti, senza arrivare mai a compimento. Questa volta, però, è diverso».
Mistero e occupazione. David Landini parla di «intervento conservativo» e svela un po’di carte dell’operazione. Ma non si sbottona sui proprietari, limitandosi a dire che «si tratta di una famiglia britannica con varie attività e proprietaria di Volla Saletta da quindici anni. Nel 2011, anno dell’ultima idea di recupero del borgo, il partner era il Monte dei Paschi di Siena e tutto si è arenato per le note vicende finanziarie. Ora, però, c’è l’interesse a investire senza pensare a eventuali futuri soci». Top secret anche l’ammontare dell’investimento, mentre per quanto riguarda l’aspetto occupazionale, il direttore generale della fattoria racconta che «saranno raddoppiati gli attuali venti dipendenti dell’attività agricola, arrivando a quaranta. La costruzione dell’hotel, invece, richiederà circa cento assunzioni, considerato che si tratterà di un grosso complesso turistico».
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