Il presidio
santa maria a monte
Le eccellenze non hanno crisi ora ha aperto un’osteria
SANTA MARIA A MONTE. Si chiama “La Mescita di Omero” l'osteria inaugurata ieri mattina in corso Carducci, aperta nell'ambito del cartellone di agevolazioni alle attività produttive “Smam – Il Borgo...
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SANTA MARIA A MONTE. Si chiama “La Mescita di Omero” l'osteria inaugurata ieri mattina in corso Carducci, aperta nell'ambito del cartellone di agevolazioni alle attività produttive “Smam – Il Borgo che vorrei”. C’erano la sindaca Ilaria Parrella e altre autorità.
Decimo negozio aperto in centro nel giro di circa 5 mesi, è stato messo in piedi dal montecalvolese Massimiliano Bernardini, titolare anche del ristorante “La Pergola” di Pontedera. «Sarà un luogo dove ogni giorno si potranno assaggiare piatti della tradizione e vini rigorosamente locali» annuncia, facendo riferimento anche ai prodotti che già fanno bella mostra di sé nella vetrina del ristorante, fra marmellata di patata (made in Podere Tognoni), vini di Terricciola e molto altro.
«Una bellissima opportunità donataci dal Comune, nella quale abbiamo scommesso fino in fondo» spiega il titolare, che promette di animare il piccolo ristorante con degustazioni e piatti tipici, fra trippa, tartufi e chi più ne ha più ne metta, grazie alla collaborazione delle altre due lavoratrici Ester e Dana. (n.d.m.)
Decimo negozio aperto in centro nel giro di circa 5 mesi, è stato messo in piedi dal montecalvolese Massimiliano Bernardini, titolare anche del ristorante “La Pergola” di Pontedera. «Sarà un luogo dove ogni giorno si potranno assaggiare piatti della tradizione e vini rigorosamente locali» annuncia, facendo riferimento anche ai prodotti che già fanno bella mostra di sé nella vetrina del ristorante, fra marmellata di patata (made in Podere Tognoni), vini di Terricciola e molto altro.
«Una bellissima opportunità donataci dal Comune, nella quale abbiamo scommesso fino in fondo» spiega il titolare, che promette di animare il piccolo ristorante con degustazioni e piatti tipici, fra trippa, tartufi e chi più ne ha più ne metta, grazie alla collaborazione delle altre due lavoratrici Ester e Dana. (n.d.m.)
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