Il presidio
Il sindaco a caccia di fondi per il nuovo liceo Marconi
Gabbanini va in Regione dopo aver inviato una lettera al ministro Fedeli Ad agosto 2018 scade il comodato gratuito, è necessario un progetto
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SAN MINIATO. L’obiettivo è arrivare all’agosto 2018 con un progetto tra le mani. Una prospettiva certa, per fissare nero su bianco il futuro del liceo Marconi, prima che scattino i canoni di affitto crescenti previsti per l’utilizzo dell’immobile a La Scala. Un obiettivo per il quale il sindaco Vittorio Gabbanini sarà questa mattina in Regione, per incontrare il Capo di gabinetto del governatore Enrico Rossi, dopo aver inviato lunedì anche una lettera al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli per ottenere i finanziamenti necessari al nuovo liceo.
«So bene che non è un compito che spetterebbe a me - afferma Gabbanini - : la competenza è della Provincia e io in questo momento non ne faccio più parte, ma è comunque una partita troppo importante per il nostro comune e che sono deciso a portare fino infondo».
Nella propria lettera al Ministro, infatti, il primo cittadino ricorda le peripezie del liceo fino. «A questo punto - si legge nella lettera - le chiediamo un intervento politico perché si possano trovare le risorse necessarie a costruire il nuovo edificio. Se lo ritiene necessario, sono disponibile a venire a Roma per spiegarle nel dettaglio tutta la situazione».
Nell’attesa di una risposta da Roma, il sindaco tornerà stamani in Regione, per ottenere rassicurazioni sulle promesse fatte da alcuni consiglieri regionali, a cominciare da Antonio Mazzeo, che alla fine del 2016 aveva parlato di una disponibilità della Regione a sostenere i costi per la progettazione del nuovo edificio.
«Ho un appuntamento col Capo di gabinetto Ledo Gori - afferma Gabbanini - nel quale chiederò di mantenere l’impegno che i consiglieri regionali si erano presi: 500mila euro per la progettazione. Con la Provincia, invece, siamo impegnati per portare il tema del liceo nel primo consiglio utile».
Una corsa contro il tempo, insomma, per provare a chiudere la partita entro la scadenza dell’agosto 2018. «Se arriviamo a quella data senza niente in mano diventa un problema - dice il sindaco - . Se la Provincia si ritrova a pagare un affitto di 400 o 450mila euro l’anno per l’immobile a La Scala, non vorrei che poi venisse fuori che quell’immobile bisogna acquistarlo, anche se, dopo quello che è successo San Donato, non credo che la Provincia potrebbe ripetere l’operazione».
Il fine ultimo, com’è noto, è quello di costruire il nuovo liceo a Fontevivo, in un terreno a oggi di proprietà privata che dovrà essere acquisito. Un’area dove sorgono già una serie di strutture sportive, sulla quale la Uisp è interessata a realizzare anche una piscina, come dichiarato in una richiesta formalizzata agli uffici comunali. «L’area della piscina non è la stessa del liceo - precisa il sindaco - ma ricade fra i terreni della Cassa di Risparmio».
Terreni che passeranno al Comune con l’acquisizione del palazzetto dello sport. «L’interesse c’è - dice l’assessore David Spalletti - ma servirà un ragionamento complessivo su tutta l’area e sulla viabilità, dando ovviamente priorità al liceo».
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«So bene che non è un compito che spetterebbe a me - afferma Gabbanini - : la competenza è della Provincia e io in questo momento non ne faccio più parte, ma è comunque una partita troppo importante per il nostro comune e che sono deciso a portare fino infondo».
Nella propria lettera al Ministro, infatti, il primo cittadino ricorda le peripezie del liceo fino. «A questo punto - si legge nella lettera - le chiediamo un intervento politico perché si possano trovare le risorse necessarie a costruire il nuovo edificio. Se lo ritiene necessario, sono disponibile a venire a Roma per spiegarle nel dettaglio tutta la situazione».
Nell’attesa di una risposta da Roma, il sindaco tornerà stamani in Regione, per ottenere rassicurazioni sulle promesse fatte da alcuni consiglieri regionali, a cominciare da Antonio Mazzeo, che alla fine del 2016 aveva parlato di una disponibilità della Regione a sostenere i costi per la progettazione del nuovo edificio.
«Ho un appuntamento col Capo di gabinetto Ledo Gori - afferma Gabbanini - nel quale chiederò di mantenere l’impegno che i consiglieri regionali si erano presi: 500mila euro per la progettazione. Con la Provincia, invece, siamo impegnati per portare il tema del liceo nel primo consiglio utile».
Una corsa contro il tempo, insomma, per provare a chiudere la partita entro la scadenza dell’agosto 2018. «Se arriviamo a quella data senza niente in mano diventa un problema - dice il sindaco - . Se la Provincia si ritrova a pagare un affitto di 400 o 450mila euro l’anno per l’immobile a La Scala, non vorrei che poi venisse fuori che quell’immobile bisogna acquistarlo, anche se, dopo quello che è successo San Donato, non credo che la Provincia potrebbe ripetere l’operazione».
Il fine ultimo, com’è noto, è quello di costruire il nuovo liceo a Fontevivo, in un terreno a oggi di proprietà privata che dovrà essere acquisito. Un’area dove sorgono già una serie di strutture sportive, sulla quale la Uisp è interessata a realizzare anche una piscina, come dichiarato in una richiesta formalizzata agli uffici comunali. «L’area della piscina non è la stessa del liceo - precisa il sindaco - ma ricade fra i terreni della Cassa di Risparmio».
Terreni che passeranno al Comune con l’acquisizione del palazzetto dello sport. «L’interesse c’è - dice l’assessore David Spalletti - ma servirà un ragionamento complessivo su tutta l’area e sulla viabilità, dando ovviamente priorità al liceo».
Giacomo Pelfer
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