Il presidio
Gita e Kilo anticipano il futuro della mobilità
PONTEDERA. Per ora sono solo prototipi. Funzionanti, ma pur sempre prototipi. Un doppio esempio di quello che sarà la mobilità del futuro. Del resto Gita e Kilo, le due valige che si muovono in...
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PONTEDERA. Per ora sono solo prototipi. Funzionanti, ma pur sempre prototipi. Un doppio esempio di quello che sarà la mobilità del futuro. Del resto Gita e Kilo, le due valige che si muovono in maniera autonoma, sono i primi due prosotti ideati da Piaggio Fast Forward (Pff), la società di Boston del Gruppo che ha base a Pontedera, creata appositamente per studiare soluzioni innovative in questo campo. I due “veicoli” sono stati presentati alcune settimane fa nella capitale del Massachusetts, negli Stati Uniti, dove si trova il centro di ricerca americano. Ma ora si attendono gli elementi più interessanti: dove saranno prodotte, il livello d’investimento, i mercati di sbocco e, soprattutto, il prezzo. Gita è un veicolo autonomo, intelligente, ideato per assistere le persone. Trasporta fino a 18 chilogrammi, osserva, comunica. Può seguire una persona raggiungendo i 35 chilometri orari e sa muoversi in autonomia in un ambiente mappato. La forma sferica ed il design pulito ne caratterizzano la personalità. Kilo è il “fratello maggiore”, e grazie ad una più ampia capacità di carico, può trasportare fino a 100 chili di peso nel suo vano da 120 litri. Ha una straordinaria stabilità grazie all’appoggio su tre ruote. «Attraverso Pff guardiamo ancora una volta al futuro, ai giovani, alla prossime generazioni — disse il giorno della presentazione Roberto Colaninno, presidente ed amministratore delegato del Gruppo Piaggio — e vogliamo essere protagonisti di questo cambiamento».
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