Il Tirreno

Pontedera

Ecomostro, lo stop al cantiere blocca i lavori in viale Europa 

La ditta costruttrice dell’edificio dovrebbe ripristinare la strada I residenti della Bellaria al Comune: «Serve una soluzione»

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PONTEDERA. Ecomostro, ancora tu. Ma non dovevamo vederci più? È l’auspicio, oltre che la citazione di una celebre canzone di Lucio Battisti, degli abitanti della Bellaria ogni volta che si parlava del “palazzone”, chiamato Le Torri, e di un possibile riavvio dei lavori per completare l’opera ferma ormai da anni Lo scheletro dell’immobile che campeggia su viale Europa tra i cimiteri e la Coop è una delle criticità non solo del quartiere, ma di tutta Pontedera. E ora c’è un altro aspetto della vicenda che non si riesce a sbloccare: la manutenzione della strada compresa tra le due rotonde che ha un asfalto ormai deteriorato. Un rebus che difficilmente verrà risolto, ma su cui i residenti chiedono a gran voce una soluzione, ribadendo il concetto durante la quinta tappa del Caffè Tirreno che si è svolta l’altro pomeriggio al bar del centro sportivo Bellaria Cappuccini.
Già, perché spetterebbe alla ditta Giusti di Pistoia, che ha cominciato la realizzazione a “Le Torri” per poi fermarsi, il ripristino di quella porzione di viale Europa. L’impresa è in concordato in continuità e ha fatto sapere che effettuerà la necessaria manutenzione al manto stradale una volta che sarà ripartito il cantiere. Eventualità, questa, che appare remota. Il problema per chi abita alla Bellaria e zone limitrofe, però, va risolto. «L’ecomostro è un bel problema — ha spiegato Ilo Lorenzetti — È la criticità più importante in fatto di edilizia di questa zona. Da anni ci sentiamo ripetere che presto ripartirà il cantiere o che sarà trovata una soluzione. Ma intanto l’edificio ormai fatiscente e abbandonato è lì con il suo carico di disagi per i cittadini».
Come dire, fate come vi pare, ma un rimedio va trovato. Anche perché, come spiegato da numerosi abitanti della zona che passano con frequenza da quelle parti, il cantiere sembra di nuovo preda di sbandati e senza tetto che lì trovano rifugio per passare la notte o per portare avanti i loro traffici lontani da occhi indiscreti, riparati dal giudizio di passanti e forze dell’ordine grazie al recinto e al degrado che ormai avvolgono la struttura. «La notte ci dormono di nuovo — ha sottolineato il presidente della consulta di quartiere, Piero Vetturi — ed è chiaro che si tratti di un problema da risolvere». Ma il presidente fa un discorso più ampio, sollevando proprio la questione del rifacimento dell’asfalto che spetterebbe alla ditta costruttrice. «Sapevamo che era di loro competenza — ha ripreso Vetturi — e speravamo che si potesse trovare una via da percorrere nell’abito delle difficoltà economiche incontrate dall’impresa edile. Capiamo che, in casi simili, non sia semplice riuscire a porre rimedio a un problema di questo genere. Ma è altrettanto evidente la necessità di un intervento risolutore. Perché quella è una strada percorsa da centinaia di mezzi, tra auto e camion, al giorno. E le condizioni di sicurezza sono davvero minime. Vorremmo che ci fosse un intervento, perché se il cantiere non riparte che facciamo, la lasciamo così? » .
Una domanda a cui l’amministrazione comunale dovrà dare una risposta. Perché si tratta di un problema della Bellaria, ma anche dei tanti pontederesi e non che utilizzano quel tratto viario per i loro spostamenti nelle località della Valdera. Viale Europa è una strada fondamentale per la viabilità dell’intera zona e in troppi punti, ormai, presenza situazioni davvero pessime. In quell’area, poi, c’è il supermercato Coop, mèta di tantissimi consumatori. E poi ci sono i cimiteri, i collegamenti con Ponsacco, ma anche con l’area industriale del Pip 3. Insomma, quel pezzo d’asfalto davanti all’ecomostro è centrale per tanti motivi. E dovrà essere ripristinato in un modo o nell’altro. Lo chiedono i cittadini, ma anche il buon senso di chi osserva da relativamente lontano una situazione farsi sempre più insostenibile.
Andreas Quirici
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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