Meteo
Regista inglese a San Miniato per girare un film
La pellicola racconterà una storia di metà Ottocento Protagonisti due personaggi delle novelle di Jane Austen
3 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Per una settimana ha visitato piazze, strade e palazzi del centro storico, immaginando scene, scorci e inquadrature alla ricerca di quell’Italia autentica che sarà il “motore” del suo prossimo film. Una pellicola di respiro internazionale, che promette di portare il nome e i luoghi più belli di San Miniato nei cinema di mezzo mondo.
È rientrato a Londra ieri il regista inglese Norman Gregory, conosciutissimo in Gran Bretagna, dopo sette giorni trascorsi nella città della Rocca per preparare il terreno del futuro set cinematografico. Una scintilla, quasi un colpo di fulmine quello che ha portato Gregory ai piedi della Rocca. È successo pochi anni fa, quando il regista inglese sfogliò le immagini dei luoghi più belli della provincia di Pisa, alla ricerca della location per il fortunato film “A reason to leave”, uscito nel 2015. All’epoca San Miniato non si prestava per la trama del film: Lajatico e Volterra sembrarono più congeniali, ma Gregory si promise di tornare, per portare a San Miniato una nuova pellicola: «Perché questo posto mi era rimasto in testa» dice il regista indicando la cornice naturale di piazza Duomo. L’occasione è stata offerta dalla nuova sceneggiatura a cui Gregory ha deciso di lavorare: un film in costume, ambientato a metà Ottocento, che avrà come protagonisti due personaggi delle novelle di Jane Austen, Emma e Mr Darcy, calati in un’avventura ambientata 15 anni dopo rispetto ai racconti della scrittrice britannica.
«I due si incontrano su una nave diretta in Inghilterra — spiega il regista — ed Emma inizia a raccontare la sua nuova vita in Italia: le immagini del suo racconto saranno ambientate a San Miniato».
Il desiderio di tornare nel bel Paese, unito all’amore per l’arte e la cultura italiana sarà il filo conduttore della trama che si svilupperà tra il Regno Unito e la Toscana.
È così, quindi, che il regista è arrivato in questi giorni a San Miniato per studiare il terreno, alloggiando all’Hotel Miravalle insieme alla moglie Carolyn Weldon.
Martedì, accompagnato da Daniele Nannetti dell’Hotel Miravalle, l’insolito “tour” si è concluso in municipio dove il regista inglese è stato accolto dal sindaco Vittorio Gabbanini, soffermandosi a lungo di fronte agli affreschi della sala consiliare.
«In questo momento — ha spiegato Gregory — siamo in trattativa con gli attori che rappresentano la nostra prima scelta. Tra loro c’è anche una nota attrice di Hollywood di cui non posso rivelare il nome».
Ancora incerti, quindi, i tempi delle riprese a San Miniato, anche se il regista ha già le idee abbastanza chiare su dove girare: in piazza del Seminario, in piazza Duomo e in un’abitazione privata del centro, insieme ad un palazzo di Montefoscoli (nel comune di Palaia) dove sarà ambientata una scena. Nei prossimi mesi, Gregory tornerà in città con i tecnici e il direttore della fotografia.
«Perché ho scelto San Miniato? — risponde — . Perché mi ha colpito la sua autenticità, lontana da quella dimensione commerciale dell’Italia. San Miniato, insomma, non è San Gimignano».
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È rientrato a Londra ieri il regista inglese Norman Gregory, conosciutissimo in Gran Bretagna, dopo sette giorni trascorsi nella città della Rocca per preparare il terreno del futuro set cinematografico. Una scintilla, quasi un colpo di fulmine quello che ha portato Gregory ai piedi della Rocca. È successo pochi anni fa, quando il regista inglese sfogliò le immagini dei luoghi più belli della provincia di Pisa, alla ricerca della location per il fortunato film “A reason to leave”, uscito nel 2015. All’epoca San Miniato non si prestava per la trama del film: Lajatico e Volterra sembrarono più congeniali, ma Gregory si promise di tornare, per portare a San Miniato una nuova pellicola: «Perché questo posto mi era rimasto in testa» dice il regista indicando la cornice naturale di piazza Duomo. L’occasione è stata offerta dalla nuova sceneggiatura a cui Gregory ha deciso di lavorare: un film in costume, ambientato a metà Ottocento, che avrà come protagonisti due personaggi delle novelle di Jane Austen, Emma e Mr Darcy, calati in un’avventura ambientata 15 anni dopo rispetto ai racconti della scrittrice britannica.
«I due si incontrano su una nave diretta in Inghilterra — spiega il regista — ed Emma inizia a raccontare la sua nuova vita in Italia: le immagini del suo racconto saranno ambientate a San Miniato».
Il desiderio di tornare nel bel Paese, unito all’amore per l’arte e la cultura italiana sarà il filo conduttore della trama che si svilupperà tra il Regno Unito e la Toscana.
È così, quindi, che il regista è arrivato in questi giorni a San Miniato per studiare il terreno, alloggiando all’Hotel Miravalle insieme alla moglie Carolyn Weldon.
Martedì, accompagnato da Daniele Nannetti dell’Hotel Miravalle, l’insolito “tour” si è concluso in municipio dove il regista inglese è stato accolto dal sindaco Vittorio Gabbanini, soffermandosi a lungo di fronte agli affreschi della sala consiliare.
«In questo momento — ha spiegato Gregory — siamo in trattativa con gli attori che rappresentano la nostra prima scelta. Tra loro c’è anche una nota attrice di Hollywood di cui non posso rivelare il nome».
Ancora incerti, quindi, i tempi delle riprese a San Miniato, anche se il regista ha già le idee abbastanza chiare su dove girare: in piazza del Seminario, in piazza Duomo e in un’abitazione privata del centro, insieme ad un palazzo di Montefoscoli (nel comune di Palaia) dove sarà ambientata una scena. Nei prossimi mesi, Gregory tornerà in città con i tecnici e il direttore della fotografia.
«Perché ho scelto San Miniato? — risponde — . Perché mi ha colpito la sua autenticità, lontana da quella dimensione commerciale dell’Italia. San Miniato, insomma, non è San Gimignano».
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
